Una lettura diversa dei dati 2024
Una lettura diversa dei dati 2024

Una lettura diversa dei dati 2024

Responsabilità civile generale: il mercato tiene, ma la pressione tecnica aumenta

L’andamento della Responsabilità Civile Generale nel 2024, anche alla luce del Bollettino IVASS sui rischi da responsabilità civile generale e sanitaria, mostra un settore che continua a produrre risultati positivi, pur in un contesto meno favorevole rispetto all’anno precedente. La diminuzione dei sinistri denunciati non si traduce infatti in un alleggerimento del costo complessivo, perché cresce il peso economico delle posizioni aperte e delle riserve tecniche.

Premi in aumento e oneri sinistri più pesanti

Sul piano contabile, i premi di competenza passano da 3.954 a 4.133 milioni di euro. Si tratta di una crescita significativa, ma non sufficiente a compensare l’andamento degli oneri per sinistri, che salgono da 1.561 a 1.933 milioni di euro. Il margine tecnico rimane positivo, tuttavia risulta meno ampio e segnala una compressione della redditività del ramo.

La tenuta del risultato tecnico non basta a rassicurare

Il dato più rilevante non è la semplice evoluzione dei volumi, bensì il mutamento della qualità del rischio. Il settore continua a generare equilibrio, ma lo fa con una struttura più fragile. In altre parole, la crescita dei premi non basta più a neutralizzare l’aumento degli impegni futuri stimati a bilancio.

Il vero indicatore critico è il costo atteso del sinistro

La riduzione del numero dei sinistri denunciati è solo parziale e, soprattutto, non incide sul punto centrale: il costo medio atteso delle pratiche. È qui che si concentra la tensione più rilevante, alimentata dall’incremento delle riserve e da tempi di definizione che restano lunghi. Un ramo come questo, esposto a una fisiologica latenza liquidativa, subisce in modo particolare la pressione dell’inflazione e l’aggiornamento delle stime di accantonamento.

Frequenza stabile, severità in crescita

Se la frequenza appare sostanzialmente stabile, cambia invece la severità economica dei sinistri. Il fenomeno non va sottovalutato, perché sposta l’attenzione dalla quantità delle denunce alla loro incidenza patrimoniale effettiva. Ed è proprio questo spostamento a rendere il 2024 un anno di transizione più che di consolidamento.

Combined ratio ancora favorevole, ma meno generoso

Il combined ratio di bilancio conserva un livello soddisfacente, ma il contributo del recupero sulle riserve degli anni precedenti si attenua in modo evidente. Il quadro che emerge è quello di un equilibrio tecnico ancora presente, ma meno robusto e meno facilmente replicabile se dovesse proseguire la crescita del costo medio dei sinistri.

Il 2025 come banco di prova

I prossimi dati saranno decisivi per comprendere se il 2024 abbia rappresentato soltanto una fase di assestamento oppure l’inizio di un riassetto più profondo del ramo. La dinamica della Responsabilità Civile Generale, infatti, sembra aver cambiato il proprio baricentro: meno sinistri, ma più onerosi; premi in crescita, ma margini più stretti; un equilibrio che resiste, purché continui a essere gestito con attenzione.

L’articolo RC Generale: premi in crescita, ma sinistri sempre più costosi proviene da Iusletter.