Mfe, risultati in crescita e nuova fase industriale dopo l’integrazione di ProsiebenSat
Mfe, risultati in crescita e nuova fase industriale dopo l’integrazione di ProsiebenSat

Mfe, risultati in crescita e nuova fase industriale dopo l’integrazione di ProsiebenSat

Il consolidamento degli ultimi tre mesi di ProsiebenSat imprime una svolta ai conti di Mfe, che archivia un esercizio di forte espansione e rafforza la propria posizione nel settore televisivo europeo. L’utile netto si attesta a 301 milioni, più che doppio rispetto ai 138 milioni del 2024, segnando un’evoluzione che il management collega alla progressiva attuazione del progetto paneuropeo.

Pier Silvio Berlusconi sottolinea come il valore dei risultati non risieda soltanto nei dati, ma nella traiettoria che essi descrivono. In un contesto internazionale complesso, il gruppo ha continuato a investire per costruire una piattaforma televisiva di respiro europeo, migliorando al tempo stesso la redditività e la capacità di generare cassa. La politica di remunerazione degli azionisti prosegue con il dividendo complessivo proposto, indicato come il più elevato degli ultimi quindici anni. «Il 2025 è stato un punto di svolta. È nato il primo broadcaster europeo», afferma l’amministratore delegato.

Ricavi, cassa e leva finanziaria: i principali indicatori

Ricavi consolidati e flussi operativi

Nel periodo di riferimento i ricavi consolidati raggiungono 4,03 miliardi, con una crescita del 37%, mentre i flussi di cassa salgono a 498 milioni, in aumento del 45%. Si tratta di un progresso rilevante che conferma la capacità del gruppo di trasformare l’espansione industriale in risultati economici e finanziari concreti.

Debito e margine operativo lordo

L’operazione di offerta pubblica di acquisto e scambio sulla principale emittente tedesca comporta un esborso di 504 milioni e consente a Mfe di arrivare al controllo del 75,6% del capitale. Nonostante ciò, l’indebitamento resta sotto controllo e si colloca a 959 milioni. A ciò si accompagna un margine lordo pari a 867 milioni, in crescita del 9,5%, con una leva finanziaria di 1,1 volte. In discesa invece l’utile operativo, che si ferma a 239 milioni per effetto di 78 milioni di costi straordinari e non ricorrenti legati a ProsiebenSat; al netto di tali componenti, il risultato sarebbe stato pari a 317 milioni.

La dimensione europea del gruppo e il ruolo del mercato pubblicitario

La strategia del gruppo si sviluppa oggi in sei Paesi, Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo, configurando una presenza che il vertice aziendale considera sempre più centrale per il mercato pubblicitario e per i grandi investitori. Berlusconi descrive Mfe come un editore televisivo e digitale europeo, convinto della tenuta del modello generalista e gratuito. Mentre molte realtà internazionali riducono gli investimenti nel comparto media, il gruppo sceglie di proseguire nel proprio piano di crescita, interpretando i risultati raggiunti come un passaggio significativo e non come un traguardo definitivo.

Dividendo proposto e criteri di distribuzione

In vista dell’assemblea convocata per il 26 giugno, Mfe proporrà ai soci la distribuzione di un monte cedole pari a 154 milioni, il valore più elevato mai registrato dal gruppo, superiore ai 151 milioni dell’esercizio precedente. La crescita del capitale azionario, determinata dall’Opas su ProsiebenSat, determina tuttavia una riduzione dell’importo unitario a 0,22 euro per azione, rispetto a 0,27 euro del 2024, sia per le azioni ordinarie sia per quelle di categoria B con voto maggiorato.

La politica societaria prevede che il monte dividendi sia almeno pari alla metà dell’utile netto prodotto. Poiché quest’anno il risultato netto raggiunge 301 milioni, la soglia risulta ampiamente rispettata. In tale contesto, Fininvest, che detiene circa il 34% del capitale, si prepara a percepire dividendi per oltre cinquanta milioni di euro.

Ascolti in crescita e consolidamento del progetto industriale

Il quadro complessivo non riguarda soltanto le grandezze economico finanziarie. Anche gli ascolti televisivi raggiungono livelli record, a conferma di una strategia che mira a integrare performance editoriali e sostenibilità industriale. È in questa combinazione che Mfe colloca il proprio sviluppo: una crescita che passa dai bilanci, ma che si misura anche nella capacità di presidiare il mercato e di rafforzare una presenza europea sempre più riconoscibile.

Mfe, nel 2025 il piano europeo paga utile raddoppiato e maxi dividendo proviene da Iusletter.