Introduzione alla Guida OCSE sulle Procedure Amichevoli
Introduzione alla Guida OCSE sulle Procedure Amichevoli

Introduzione alla Guida OCSE sulle Procedure Amichevoli

Nel contesto delle politiche fiscali globali, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha aggiornato la sua guida sulle procedure amichevoli (Memap), fissando in 24 mesi la durata massima per la chiusura di tali procedure. Questo aggiornamento, divulgato il 2 febbraio, introduce 59 “aspirational best practices” per supportare la gestione delle Mutual Agreement Procedure (MAP) in linea con gli obiettivi del quadro inclusivo Base Erosion and Profit Shifting (BEPS) e del Forum sull’Amministrazione Fiscale (FTA).

Obiettivi e Struttura della Nuova Guida

La guida si propone di fornire ai paesi, indipendentemente dal loro livello di esperienza nelle MAP, strumenti pratici per migliorare l’efficacia nella risoluzione delle controversie fiscali internazionali. Essa è articolata in quattro aree strategiche, mirate a semplificare i processi e promuovere un dialogo costruttivo tra le autorità fiscali.

Prevenzione e Organizzazione

Un punto centrale della guida è la fase di prefiling, ora obbligatoria, che mira a prevenire contenziosi attraverso un modello organizzativo proattivo. Si invitano i paesi a istituire uffici dedicati alla risoluzione preventiva dei problemi grazie a consultazioni preliminari.

Accesso Facilitato e Rimedi Unilaterali

Nella seconda area, la guida definisce i criteri di accesso alle MAP e introduce l’obbligo di aggiornare i contribuenti sull’andamento delle negoziazioni tramite un calendario predefinito. Viene stabilito un termine di due anni per la conclusione delle MAP, con il coinvolgimento di uffici tecnicamente competenti. Inoltre, si chiarisce quando un’amministrazione fiscale può concedere un “unilateral relief”, risolvendo il caso unilateralmente senza attendere l’esito delle negoziazioni.

Negoziati Bilaterali e Arbitrato

Un’importante novità è l’inclusione di linee guida per i negoziati bilaterali e l’arbitrato, non presenti nell’edizione del 2007. La guida offre indicazioni su come redigere i position papers e condurre gli incontri tra le autorità. Viene istituzionalizzata la possibilità per i contribuenti di richiedere una MAP in caso di accertamenti con implicazioni internazionali, con la facoltà di integrare la documentazione in caso di rigetto preliminare dell’istanza.

Supporto ai Paesi in Via di Sviluppo

L’area finale della guida è dedicata al supporto ai paesi in via di sviluppo, fornendo modelli e strumenti pratici per implementare programmi MAP efficienti. Questi strumenti sono pensati per assistere le giurisdizioni con risorse limitate nella gestione efficace delle MAP.

Efficacia e Applicazione delle Linee Guida

Sebbene le linee guida OCSE non siano giuridicamente vincolanti, viene incoraggiata l’adozione dei modelli proposti attraverso una “pressione reputazionale”. Questo approccio si basa su report peer-to-peer che monitorano l’andamento delle MAP nei diversi paesi, valutando numero e durata delle procedure e l’applicazione delle best practices.

Conclusioni: Verso una Risoluzione delle Controversie più Efficiente

L’edizione del Memap 2026 rappresenta una roadmap essenziale per le autorità fiscali impegnate nella risoluzione delle controversie internazionali. In un contesto sempre più digitalizzato e interconnesso, l’obiettivo è rendere le MAP un processo concreto, tempestivo e prevedibile, garantendo certezza del diritto sia per i gruppi multinazionali che per le amministrazioni fiscali.

Fonte: Map, chiusura entro 24 mesiIusletter.