Il ricorso alla composizione negoziata della crisi d’impresa, istituto centrale del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, registra un incremento particolarmente significativo nel 2025. Le istanze presentate passano da 1.048 nel 2024 a 1.776 nel 2025, con un aumento prossimo al 70 per cento. In termini quantitativi relativi, questo strumento raggiunge una incidenza pari al 13,2 per cento sul totale delle procedure avviate, attestandosi come la principale modalità scelta dalle imprese che intendono affrontare tempestivamente una situazione di difficoltà con prospettive di permanenza sul mercato.
L’analisi dell’Osservatorio Unioncamere sulla crisi d’impresa
I dati emergono dal quarto rapporto dell’Osservatorio sulla crisi d’impresa di Unioncamere, dedicato all’operatività degli istituti e delle procedure disciplinate dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza con riferimento all’anno 2025. Il quadro generale evidenzia un incremento complessivo delle procedure di gestione della crisi e dell’insolvenza avviate nel corso dell’anno, che sfiorano le 13.500 unità con una crescita del 15,5 per cento rispetto al 2024.
Il ruolo della liquidazione giudiziale nel sistema delle procedure
All’interno di tale contesto, la procedura numericamente più rilevante resta la liquidazione giudiziale. Nel 2025 si contano infatti 9.869 liquidazioni giudiziali aperte, in aumento del 7,2 per cento rispetto all’anno precedente. Tale dato segnala come gli strumenti liquidatori rimangano ampiamente utilizzati, ma al tempo stesso la dinamica espansiva della composizione negoziata segnala un progressivo riequilibrio tra percorsi liquidatori e percorsi di risanamento e continuità aziendale.
La composizione negoziata come strumento di risanamento e tutela dell’occupazione
Unioncamere sottolinea espressamente la valenza economica e sociale della composizione negoziata della crisi d’impresa. Il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, evidenzia come la crescente adesione a tale istituto costituisca un segnale positivo, poiché consente alle imprese in difficoltà ma ancora economicamente e industrialmente recuperabili di intervenire in modo anticipato rispetto alla crisi conclamata, riorganizzando il debito e l’attività senza interrompere la continuità aziendale e con effetti favorevoli anche sulla salvaguardia dei livelli occupazionali.
Caratteristiche delle imprese che accedono alla composizione negoziata
Nell’insieme delle imprese che scelgono la composizione negoziata prevalgono nettamente le società di capitale, che rappresentano il 79 per cento delle istanze. La distribuzione settoriale evidenzia tre comparti principali: le attività manifatturiere, con il 28,5 per cento dei casi; il commercio all’ingrosso e al dettaglio, con il 21 per cento; le costruzioni, con il 10,2 per cento. Si osserva inoltre, in prospettiva temporale, una crescita della dimensione media delle imprese che decidono di attivare questo percorso.
Dimensione economica delle imprese e andamento delle procedure
Alla fine del 2025, il valore medio della produzione delle imprese che hanno presentato istanza di accesso alla composizione negoziata supera i 16 milioni di euro, in deciso aumento rispetto ai circa 10 milioni registrati nel 2024. Il numero medio di addetti di tali imprese si attesta a 40 unità, segnalando un utilizzo dello strumento sempre più diffuso tra realtà aziendali di dimensioni non trascurabili.
I procedimenti attivati e le imprese di minori dimensioni
Sul versante delle procedure effettivamente registrate, si contano 143 casi nel 2025, rispetto agli 85 del 2024, con una crescita pari al 68,2 per cento. Queste procedure riguardano in media imprese con 16 addetti e un valore della produzione pari a 7 milioni di euro. Spicca, in tale ambito, la rilevanza del commercio all’ingrosso e al dettaglio, che da solo origina il 27,3 per cento delle istanze formalizzate, confermando il peso strutturale di questo settore nel tessuto produttivo nazionale e la sua esposizione alle tensioni economico finanziarie.
Una trasformazione progressiva degli strumenti di gestione della crisi
Il quadro delineato dall’Osservatorio Unioncamere mostra come, all’interno del sistema delle procedure disciplinate dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, la composizione negoziata stia assumendo un ruolo sempre più rilevante accanto alla liquidazione giudiziale. L’incremento delle istanze, la crescita della dimensione media delle imprese coinvolte e la distribuzione settoriale evidenziano un utilizzo via via più consapevole di questo istituto, che tende a collocarsi in una posizione centrale nelle strategie di gestione anticipata della crisi e di preservazione della continuità aziendale.