Assicurazioni e contenzioso sanitario: i più recenti orientamenti della Cassazione
Assicurazioni e contenzioso sanitario: i più recenti orientamenti della Cassazione

Assicurazioni e contenzioso sanitario: i più recenti orientamenti della Cassazione

Le più recenti decisioni della Corte di Cassazione offrono un quadro di particolare interesse per chi opera nel settore assicurativo e nella responsabilità sanitaria. Le questioni affrontate riguardano, da un lato, i rapporti tra compagnie nei casi di malpractice e, dall’altro, la possibilità per la struttura sanitaria di agire in rivalsa verso il professionista, secondo la disciplina introdotta dalla legge Gelli Bianco. Un ulteriore profilo riguarda le polizze poste a presidio dei finanziamenti con cessione del quinto, tema che continua a generare rilevanti ricadute pratiche nella gestione del rischio e del credito.

Il perimetro dei rapporti tra assicuratori nella responsabilità medica

La Suprema Corte ha ribadito l’esigenza di leggere le obbligazioni assicurative in modo coerente con la funzione di copertura del rischio, soprattutto quando il sinistro coinvolge più soggetti e più contratti. In ambito sanitario, la corretta individuazione dell’assicuratore tenuto a sopportare l’esborso dipende non solo dal contenuto della polizza, ma anche dalla struttura del rapporto sottostante e dal momento in cui si colloca l’evento dannoso rispetto alla vigenza della copertura.

Queste pronunce risultano particolarmente rilevanti perché incidono sulla distribuzione interna dei costi tra operatori assicurativi e, di riflesso, sulla strategia difensiva nei giudizi promossi dal paziente o dai coobbligati. Il punto non è meramente teorico: la delimitazione delle rispettive responsabilità determina, infatti, chi sopporta l’onere economico finale della liquidazione.

Rivalsa della struttura sanitaria e legge Gelli Bianco

Un ulteriore snodo interpretativo riguarda l’azione di rivalsa esperita dalla struttura nei confronti del sanitario. In tale ambito, la legge Gelli Bianco ha introdotto un assetto volto a bilanciare la tutela del danneggiato con la necessità di contenere l’esposizione del personale sanitario, imponendo criteri rigorosi per l’accertamento dei presupposti dell’azione regressiva.

La Cassazione si conferma attenta a distinguere tra responsabilità della struttura e responsabilità del singolo professionista, evitando automatismi e valorizzando la verifica concreta dell’apporto causale, dell’eventuale colpa e del regime contrattuale applicabile. Ne deriva un assetto nel quale la rivalsa non può essere considerata un esito scontato, ma richiede una puntuale verifica dei presupposti normativi e probatori.

Polizze a tutela dei finanziamenti con cessione del quinto

Le decisioni esaminate toccano anche le coperture assicurative collegate ai finanziamenti rimborsati mediante cessione del quinto. In questo settore, il rapporto tra garanzia assicurativa e operazione di credito assume rilievo centrale, poiché la polizza è spesso destinata a presidiare eventi che possano compromettere il rimborso del prestito.

La giurisprudenza di legittimità si muove lungo una linea interpretativa che impone di verificare con precisione la funzione concreta della copertura, la corretta allocazione del rischio e l’effettiva estensione degli obblighi assunti dall’assicuratore. Anche in questo caso, la lettura della clausola contrattuale resta decisiva per stabilire se e in quale misura operi la garanzia.

Le ricadute operative per imprese, strutture e professionisti

Il filo comune delle pronunce esaminate è la necessità di una gestione consapevole del testo contrattuale e della disciplina speciale applicabile. Per le imprese di assicurazione, ciò significa rivedere con attenzione i modelli di copertura e le clausole di delimitazione del rischio. Per le strutture sanitarie e i professionisti, invece, assume rilievo la corretta impostazione dei rapporti interni, soprattutto nella prospettiva di eventuali azioni di regresso o rivalsa.

In un contesto così articolato, la Cassazione continua a indicare un criterio di lettura rigoroso ma funzionale, capace di orientare la prassi verso soluzioni più coerenti con la finalità economica e giuridica dei contratti assicurativi.

Di questi temi si occupano Roberta Pagani, Partner, Maura Carpentieri, Associate, e Francesco Ceolin, Trainee, di La Scala Società tra Avvocati.

Il contenuto è tratto da Ep. 288 – Responsabilità sanitaria, rivalsa tra assicuratori e polizze CQS: le ultime pronunce della Cassazione, pubblicato su Iusletter.