Andamento del mercato automobilistico italiano e ruolo di Stellantis nel contesto della mobilità elettrica
Andamento del mercato automobilistico italiano e ruolo di Stellantis nel contesto della mobilità elettrica

Andamento del mercato automobilistico italiano e ruolo di Stellantis nel contesto della mobilità elettrica

Evoluzione delle immatricolazioni nel mercato italiano

Nel mese di febbraio il mercato automobilistico italiano ha registrato 157.334 nuove immatricolazioni, con una crescita su base annua pari al 14%. All interno di questo scenario il gruppo Stellantis ha conseguito una performance significativamente superiore rispetto all andamento complessivo del settore, raggiungendo 53.592 veicoli immatricolati con un incremento del 27,7% rispetto allo stesso periodo dell anno precedente.

La conseguenza immediata di tale dinamica è l aumento della quota di mercato del costruttore italo francese, che passa dal 30,4% registrato a febbraio 2024 al 34% nel febbraio successivo. Nel primo bimestre dell anno le vendite complessive del gruppo si attestano a 100.108 unità, in crescita del 19,9% su base annua, con una quota di mercato pari al 33,3% e un miglioramento di 2,6 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo precedente.

Posizionamento competitivo di Stellantis e del marchio Fiat

Stellantis si conferma al vertice della graduatoria nazionale per volumi di immatricolazione, rafforzando la propria leadership nel comparto automotive. All interno del gruppo il marchio Fiat mantiene un ruolo centrale, collocandosi anch esso al primo posto fra i singoli brand attivi sul mercato italiano.

Nel solo mese di febbraio Fiat ha registrato 21.269 nuove immatricolazioni, corrispondenti a una quota di mercato del 13,5%. Il modello Pandina rimane il veicolo più venduto sul territorio nazionale, con 12.612 unità immatricolate nel mese e un volume che si avvicina a 26.000 unità considerando l intero periodo dall inizio dell anno. Parallelamente il modello Grande Panda evidenzia un andamento in crescita, con 5.500 immatricolazioni nel mese di febbraio.

Impatto degli incentivi e dinamica del segmento elettrico

Il Centro studi Promotor rileva che i risultati registrati nel mese di febbraio sono almeno in parte influenzati dall operatività degli incentivi destinati all acquisto di veicoli elettrici. In particolare si tratta di contributi prenotati nel mese di ottobre e che hanno trovato concretizzazione nelle immatricolazioni avvenute nei mesi successivi, incluso febbraio.

Secondo le elaborazioni dell Unrae, nel periodo considerato le autovetture a trazione esclusivamente elettrica hanno raggiunto una quota del 7,9% sul totale delle immatricolazioni mensili. Il Centro studi Promotor osserva inoltre che, laddove il mercato italiano riuscisse a mantenere per l intero anno 2026 il medesimo tasso di crescita sperimentato nel primo bimestre, il volume complessivo delle immatricolazioni potrebbe attestarsi a 1.681.346 unità, valore che rappresenterebbe il livello più elevato successivo al crollo del 2020 determinato, come noto, dagli effetti della pandemia.

Ritardo strutturale dell Italia nella transizione verso l elettrico

In un contesto europeo orientato alla progressiva decarbonizzazione del parco circolante, l Italia continua a mostrare un significativo ritardo nella diffusione dei veicoli elettrici a batteria. Su questo punto interviene Roberto Pietrantonio, presidente di Unrae, associazione che rappresenta le case automobilistiche estere operanti sul mercato nazionale.

Pietrantonio sottolinea come sia urgente colmare il gap accumulato dal nostro Paese nel percorso verso la mobilità sostenibile, evidenziando che, nonostante alcuni segnali positivi, l Italia rimane in posizione di coda tra i principali mercati europei. La quota delle autovetture Bev a febbraio si attesta infatti al 7,9%, a fronte di una media dell Unione europea pari al 19,7% per il mese di gennaio, ultimo dato complessivo disponibile. Ancora più marcato appare il confronto con i singoli mercati di riferimento, ove la penetrazione di tali veicoli raggiunge il 22% in Germania, il 28,3% in Francia e il 20,6% nel Regno Unito.

Una fotografia in movimento

L analisi congiunta dei dati sulle immatricolazioni complessive e di quelli relativi ai veicoli elettrici evidenzia una duplice tendenza. Da un lato il rafforzamento del ruolo di Stellantis e del marchio Fiat nella struttura concorrenziale del mercato italiano, dall altro la necessità di un accelerazione degli strumenti, anche normativi e incentivanti, idonei a favorire l allineamento del nostro sistema industriale e della domanda interna agli standard europei in materia di mobilità a basse emissioni.