Approfondimenti Legali

Truffe assicurative online e prevenzione digitale: il ruolo di IVASS nella campagna I Navigati

La prevenzione come tutela del contraente assicurativo

La nuova edizione de “I Navigati”, annunciata il 9 ottobre 2026, richiama l’attenzione su un fenomeno ormai centrale anche per il mercato assicurativo: le truffe online costruite con tecniche sempre più credibili, anche mediante l’impiego dell’intelligenza artificiale.

Per imprese, intermediari e clienti, il tema non riguarda soltanto la sicurezza dei sistemi informatici. La prevenzione passa anche dalla capacità del consumatore di riconoscere una proposta anomala, verificare l’identità del soggetto che offre la polizza e proteggere i propri dati personali prima di procedere al pagamento.

In questa prospettiva, la campagna ha un rilievo pratico: sposta l’attenzione dal solo contrasto della frode già avvenuta alla fase precedente, nella quale il cliente decide se fidarsi di un messaggio, di un sito o di un presunto intermediario.

Soggetti coinvolti e portata dell’iniziativa

La campagna è promossa da CERTFin, presieduto da Banca d’Italia e ABI e gestito da ABI Lab. Vi partecipano IVASS, Polizia di Stato e numerose banche, con il patrocinio del Garante privacy, dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e di AgCom.

I materiali informativi, i video e i contenuti digitali sono disponibili sul sito inavigati.it. Secondo IVASS, l’edizione 2025 ha raggiunto 21 milioni di persone. Si tratta di un dato significativo sul piano della diffusione, pur non essendo di per sé indicativo del numero di frodi effettivamente evitate.

False polizze e uso ingannevole dei canali digitali

Il collegamento con il settore assicurativo è immediato. Chi cerca online una polizza, in particolare per la responsabilità civile auto, può imbattersi in siti che imitano operatori autorizzati, offerte inesistenti, numeri di contatto non riconducibili a canali ufficiali e comunicazioni che sfruttano marchi noti per apparire affidabili.

L’apparenza professionale di una pagina web o di un messaggio non prova l’autenticità dell’offerta. L’intelligenza artificiale aumenta questo rischio, perché consente di produrre testi, immagini e comunicazioni più persuasive, riducendo gli indizi normalmente utilizzati dall’utente per riconoscere una frode.

Le verifiche prima del pagamento del premio

Gli strumenti di controllo sono già disponibili. Sul sito IVASS è possibile verificare le imprese autorizzate, l’iscrizione degli intermediari al RUI, i siti regolarmente utilizzati per la distribuzione e gli avvisi relativi ai siti abusivi.

Prima di pagare un premio, soprattutto quando il contatto nasce da un messaggio, da una comunicazione via WhatsApp o da un canale non abituale, la verifica dovrebbe essere considerata un passaggio ordinario. Anche imprese e intermediari possono contribuire indicando con chiarezza i canali ufficiali e predisponendo modalità semplici per segnalare comunicazioni sospette.

Dal messaggio digitale al rapporto fiduciario

L’edizione 2026 rafforza anche le attività sul territorio. A partire da gennaio 2027, ai materiali divulgativi si affiancheranno i Cybersecurity Open Days “ConsapevolMente insieme” nelle filiali bancarie aderenti.

Il confronto diretto resta importante perché le frodi non sfruttano soltanto vulnerabilità tecniche. Spesso agiscono su urgenza, fiducia, distrazione e timore di perdere un’occasione vantaggiosa. Il racconto della famiglia “Navigati” valorizza proprio questa dimensione psicologica della manipolazione.

Per il comparto assicurativo emerge tuttavia un profilo operativo: la diffusione territoriale passa soprattutto attraverso le banche, mentre agenzie e broker intrattengono un rapporto quotidiano con gli assicurati. Un loro maggiore coinvolgimento nella comunicazione preventiva, anche attraverso avvisi nei preventivi e informazioni al momento della sottoscrizione, renderebbe il messaggio più vicino ai rischi specifici delle polizze.

Campagna informativa e regole sulla resilienza operativa

La partecipazione di IVASS conferma l’attenzione alla tutela degli assicurati nei canali digitali. L’iniziativa resta però un intervento di educazione e sensibilizzazione e non introduce nuovi obblighi per il settore assicurativo.

Diverso è il piano delle regole sulla resilienza operativa digitale, tra cui il regolamento europeo DORA, applicabile dal 17 gennaio 2025 alle imprese assicurative e agli intermediari che rientrano nel suo ambito. Sicurezza dei sistemi e protezione del cliente non coincidono, ma si integrano: la prima riguarda l’organizzazione e i presidi tecnologici, la seconda richiede anche informazioni chiare e comportamenti consapevoli.

Il punto decisivo: la verifica dell’identità

Nel concreto, la prevenzione delle truffe assicurative online si gioca in pochi passaggi: controllare l’autorizzazione dell’impresa, verificare l’iscrizione dell’intermediario al RUI, accertare che il sito sia tra quelli regolarmente utilizzati per la distribuzione e diffidare di richieste di pagamento provenienti da canali non confermati.

È in quel momento, prima del versamento del premio e prima della trasmissione dei dati personali, che una campagna informativa può trasformarsi in tutela effettiva del contraente.

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