Stellantis tra perdite straordinarie e piano di rilancio: reazione positiva dei mercati
Stellantis tra perdite straordinarie e piano di rilancio: reazione positiva dei mercati

Stellantis tra perdite straordinarie e piano di rilancio: reazione positiva dei mercati

L’andamento del titolo a Piazza Affari e la fiducia nella strategia aziendale

Nonostante un esercizio 2025 fortemente negativo dal punto di vista contabile, il mercato sembra scommettere sulla traiettoria indicata dall’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa. A Piazza Affari il titolo registra un incremento del 4,24 per cento, movimento che si inserisce in un percorso di parziale recupero dopo il crollo del 25 per cento subito nella seduta del 6 febbraio, in seguito all’annuncio di una svalutazione superiore a 22 miliardi di euro e alla decisione di non distribuire dividendi per il 2026.

Tali oscillazioni, per quanto marcate, appaiono coerenti con una fase di riassestamento strutturale. La road map illustrata alla comunità finanziaria si articola su tre passaggi chiave: il cosiddetto reset del 2025, una crescita costante nel 2026 e il ritorno a una redditività stabile nel 2027. Secondo Filosa «nel secondo semestre 2025 i ricavi sono tornati a crescere. Il reset che abbiamo fatto ci consentirà il ritorno a una crescita profittevole. Il 2026 sarà il nostro anno di esecuzione».

Il profilo economico finanziario del 2025

Ricavi, perdite e oneri straordinari

Il bilancio consolidato 2025 si chiude con ricavi netti pari a 153,5 miliardi di euro, in diminuzione del 2 per cento rispetto al 2024. Il gruppo imputa tale flessione prevalentemente agli effetti sfavorevoli dei tassi di cambio e al calo dei prezzi netti registrato nel primo semestre dell’anno.

La perdita netta ammonta a 22,3 miliardi di euro. Essa è riconducibile in larga misura a oneri straordinari per complessivi 25,4 miliardi di euro, che la società collega a un «cambiamento strategico per riportare le preferenze dei clienti e la libertà di scelta al centro dei piani dell’azienda». La perdita operativa rettificata si attesta a 842 milioni di euro, mentre il flusso di cassa industriale risulta negativo per 4,5 miliardi di euro.

Effetti sui lavoratori e reazioni sindacali

Il quadro economico delineato ha indotto Stellantis a non riconoscere il premio di produzione per l’esercizio 2025. La decisione è generalizzata a livello globale, con l’eccezione dei dipendenti delle aree Sud America, Africa e Medio Oriente. Le organizzazioni sindacali hanno qualificato tale scelta come motivo di preoccupazione e di forte amarezza. In particolare, la Fiom ha segnalato l’avvio di scioperi spontanei nello stabilimento di Pomigliano e l’estensione delle iniziative di protesta ai siti di Torino, Verrone, Termoli e Atessa.

Vendite, posizionamento di mercato e criticità concorrenziali

Andamento delle immatricolazioni e dei ricavi

Nel corso del 2025 Stellantis ha venduto complessivamente 5,8 milioni di veicoli a livello mondiale. Nel solo secondo semestre le consegne sono state pari a 2,8 milioni di unità, con un incremento di 277.000 mezzi corrispondente a una crescita dell’11 per cento rispetto al periodo comparabile. I primi effetti del reset strategico sono stati rilevati già nella parte finale dell’anno, con un aumento delle vendite e un incremento dei ricavi pari al 10 per cento.

Filosa ha evidenziato come anche sul mercato europeo si stiano manifestando segnali di recupero. In particolare, ha dichiarato: «Abbiamo registrato un rimbalzo incoraggiante di quota e volumi. La domanda è molto forte per i prodotti su piattaforma Smart Car, che saranno un pilastro della crescita. Gli ordini sono saliti dell’80%».

Modelli trainanti e rischi legati alla guerra dei prezzi

Tra i veicoli che maggiormente contribuiscono al rafforzamento commerciale del gruppo figurano i modelli di più recente introduzione, quali Fiat Grande Panda, Opel Frontera, Citroen C3 e Citroen C3 Aircross. Queste linee di prodotto stanno sostenendo la domanda soprattutto nei segmenti in cui la piattaforma Smart Car risulta più competitiva.

Accanto a tali elementi positivi, permane il rischio di un’intensificazione della concorrenza sui prezzi nel settore automotive. La cosiddetta guerra dei listini, caratterizzata da forti scontistiche tra case automobilistiche, è suscettibile di comprimere in modo significativo i margini di profitto, rendendo più complessa la realizzazione di un percorso di crescita sostenibile nel medio periodo.

La revisione della strategia sull’elettrico e le svalutazioni

Impatto delle decisioni sui programmi per veicoli elettrici

La componente principale delle svalutazioni annunciate a inizio febbraio è legata alla cancellazione e revisione di programmi industriali incentrati sulle auto elettriche. Il ridisegno del perimetro delle iniziative in ambito elettrico comporta la riconsiderazione di investimenti già effettuati e la loro traduzione in oneri non ricorrenti, con effetti immediati sul conto economico 2025 ma con l’obiettivo dichiarato di riallineare l’offerta alle effettive preferenze dei clienti e a una maggiore libertà di scelta tra diverse motorizzazioni.

Tale mutamento di rotta rientra nella più ampia strategia aziendale tesa a privilegiare una gamma più flessibile, pur mantenendo l’impegno verso l’elettrificazione, ma con un approccio ritenuto più aderente alla domanda reale e alle diverse velocità di transizione energetica nei vari mercati.

Obiettivi 2026 e prospettive di medio periodo

Target ufficialmente confermati

Nonostante la pesantezza dei risultati 2025, Stellantis conferma i target per il 2026 già comunicati al mercato. Per quanto riguarda i ricavi netti, la società prevede una crescita a una singola cifra in area media. Per il margine del risultato operativo rettificato è attesa una crescita a una singola cifra in area bassa. Tali obiettivi sono coerenti con la definizione del 2026 come anno di esecuzione, nel quale dovranno tradursi in risultati tangibili le decisioni strategiche assunte nel 2025.

Il ruolo delle tecnologie Leapmotor e gli sviluppi futuri

Un tassello rilevante della strategia di medio periodo riguarda l’alleanza con Leapmotor, partner cinese del gruppo. Gli accordi sottoscritti nel 2023 prevedono la possibilità di integrare le tecnologie di Leapmotor nelle piattaforme elettriche di Stellantis, con potenziali ricadute sul portafoglio prodotti e sulla competitività in segmenti chiave della mobilità elettrica.

Le modalità concrete di utilizzo di tali tecnologie non sono ancora state rese pubbliche in modo dettagliato. Secondo quanto rilanciato da Bloomberg, il tema dovrebbe assumere maggiore definizione nel corso del prossimo Investor Day, programmato a maggio negli Stati Uniti, occasione nella quale Filosa è atteso illustrerà in modo più puntuale la segmentazione dei marchi e le principali linee strategiche di sviluppo.

Uno scenario in evoluzione per il gruppo e per il settore

La combinazione di perdite straordinarie, revisione profonda della strategia sull’elettrico, tensioni sindacali e contemporanea fiducia dei mercati nella capacità di esecuzione del management colloca Stellantis in una fase di transizione particolarmente delicata. L’esito di questa fase dipenderà dall’equilibrio tra esigenze di redditività, investimenti tecnologici, gestione delle relazioni industriali e risposta alle aspettative di una clientela che, oggi più che mai, richiede ampiezza di scelta e coerenza nei percorsi di innovazione.