Programmazione delle verifiche Inl 2026 2028 tra lavoro irregolare e sicurezza
Programmazione delle verifiche Inl 2026 2028 tra lavoro irregolare e sicurezza

Programmazione delle verifiche Inl 2026 2028 tra lavoro irregolare e sicurezza

Il nuovo quadro di programmazione ispettiva

Per il triennio 2026 2028 l’Ispettorato nazionale del lavoro pone al centro dell’azione di vigilanza il contrasto al lavoro sommerso e alle violazioni in materia di salute e sicurezza, con particolare riguardo alle situazioni di sfruttamento e alle condizioni lavorative insicure.

Il perimetro operativo è definito dal Piano di attività e organizzazione 2026 2028 Piao adottato con decreto direttoriale Inl n. 10 2026 che individua le linee strategiche della vigilanza e dal Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro per l’anno 2026 approvato dal ministero del lavoro con decreto n. 20 2026. Quest’ultimo documento delinea due grandi direttrici di intervento da un lato promozione prevenzione e protezione dall’altro attività di vigilanza.

L’azione di controllo si colloca in continuità con il Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso per il triennio 2023 2025 e con il Piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e caporalato 2020 2022, con specifico focus sulle categorie di lavoratori più esposte a rischio compresi i lavoratori migranti. In tale ambito sono previste task force ispettive specializzate con il coinvolgimento di mediatori dell’Oim e una particolare attenzione ai fenomeni di sfruttamento in agricoltura e di caporalato.

Scenario socio economico e permanenza della povertà lavorativa

Trasformazioni strutturali del mercato del lavoro

Nell’analisi preliminare del contesto socio economico l’Inl evidenzia come nel 2026 persistano trasformazioni profonde nei mercati nelle tecnologie e nelle pratiche di gestione del lavoro. Globalizzazione e processi di deregolamentazione continuano a comprimere i costi del lavoro e a incentivare forme spinte di flessibilità con impatto negativo sulla qualità dell’occupazione sulla stabilità dei rapporti e sulle tutele sostanziali dei lavoratori.

A tali dinamiche si somma una competizione internazionale crescente che alimenta l’uso sistematico di subappalti delocalizzazioni contratti a termine e segmentazione delle filiere produttive con conseguente frammentazione delle responsabilità datoriali.

Digitalizzazione intelligenza artificiale e polarizzazione delle competenze

L’accelerazione dei processi di digitalizzazione e l’impiego diffuso dell’intelligenza artificiale determinano una ridefinizione profonda della domanda di lavoro. Alcune mansioni tradizionali vengono sostituite o riconfigurate per effetto dell’automazione mentre emergono nuove opportunità occupazionali ad alta intensità di competenze digitali e tecnologiche.

Questa transizione non è neutrale. L’Inl segnala una crescente polarizzazione della domanda occupazionale che premia i profili altamente qualificati e tende a marginalizzare le figure meno specializzate aumentando il rischio di esclusione o di collocazione in segmenti irregolari e poco tutelati del mercato del lavoro.

Povertà lavorativa e ruolo del lavoro sommerso

La povertà lavorativa viene qualificata come fenomeno strutturale aggravato dalla dinamica inflattiva che riduce il potere d’acquisto delle retribuzioni. In questo quadro il lavoro sommerso irregolare o illegale rappresenta una delle principali criticità del sistema economico nazionale perché incide sulla sicurezza delle condizioni di lavoro sui diritti fondamentali dei lavoratori e sulla sostenibilità del welfare.

Persistenza del lavoro sommerso e nuove forme di sfruttamento

Evidenze ispettive e settori maggiormente esposti

L’analisi congiunta dei dati ispettivi dell’Inl e degli enti previdenziali Inps e Inail conferma la diffusione del lavoro sommerso del caporalato e di nuove pratiche di dumping e concorrenza sleale anche in chiave transfrontaliera con rilevanti differenze territoriali e settoriali.

Parallelamente la diffusione della gig economy e l’uso intensivo di piattaforme digitali di intermediazione stanno dando luogo a modalità inedite di irregolarità e sfruttamento che sfuggono parzialmente agli strumenti tradizionali di controllo.

Fattori ambientali demografici e rischio nei comparti produttivi

Le tendenze ambientali e demografiche influenzano ulteriormente gli scenari di rischio. L’aumento di eventi climatici estremi e l’invecchiamento della forza lavoro hanno ricadute rilevanti in settori come agricoltura e costruzioni dove si registrano livelli elevati di esposizione a pericoli per salute e sicurezza.

Strategia Inl contro sommerso e sfruttamento

Orientamento alla tutela sostanziale dei diritti

Per fronteggiare i fenomeni individuati l’Inl rafforza l’impostazione della propria attività ispettiva orientandola alla tutela sostanziale dei diritti dei lavoratori al contrasto del lavoro sommerso e dello sfruttamento e alla diffusione di condizioni di lavoro sicure in tutti i comparti produttivi.

Il riferimento strategico resta l’approccio Vision Zero promosso a livello europeo che mira alla riduzione continua di infortuni mortali e malattie professionali attraverso politiche integrate di prevenzione e controllo.

Continuità con il Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso

L’Ispettorato ha svolto un ruolo centrale nell’attuazione del Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso Pns misura inserita nel Pnrr per contrastare in modo trasversale l’irregolarità in tutti i comparti economici. Il Pns prevedeva un crono programma che abbinava azioni di vigilanza a interventi di compliance con l’obiettivo di rendere non conveniente il ricorso al lavoro sommerso per i datori di lavoro.

Alla conclusione del Piano nell’anno 2025 l’Inl ha conseguito il target previsto in termini di incremento delle ispezioni fissato nel 30 per cento in più rispetto alla media del triennio 2019 2021. Sulla base di tale esperienza l’Ispettorato prosegue l’azione di contrasto a lavoro sommerso e caporalato in sinergia con le misure del Piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato 2020 2022.

Il Portale nazionale del sommerso come infrastruttura di sistema

Tra i risultati strutturali di maggiore rilievo si colloca la realizzazione del Portale nazionale del sommerso infrastruttura digitale dedicata alla condivisione dei dati ritenuti necessari dagli enti cooperanti Inl Inps Inail Guardia di finanza e Carabinieri nucleo tutela ai fini della conoscenza e del monitoraggio degli esiti dell’attività ispettiva svolta. Lo strumento è destinato a supportare programmazione mirata dei controlli e analisi integrate del fenomeno.

Rafforzamento della tutela contro il lavoro insicuro

Il Piano integrato per salute e sicurezza e il quadro normativo di riferimento

Il Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro per l’anno 2026 si inserisce nel percorso di riforma avviato con il decreto legge n. 159 2025 convertito dalla legge n. 198 2025. L’intervento normativo promosso dal ministero del lavoro è finalizzato a innalzare i livelli di tutela della sicurezza con enfasi su prevenzione formazione vigilanza e responsabilità d’impresa.

Le misure sono espressamente orientate a inviare un segnale chiaro ai datori di lavoro in particolare a quelli che ritengono di potere eludere il sistema delle regole a presidio dell’incolumità dei lavoratori e contemporaneamente a rafforzare la cultura della sicurezza tra i lavoratori stessi.

Obiettivi strategici e aree di intervento

Il Piano per il 2026 prosegue la linea tracciata nel 2025 con l’intento di consolidare la prevenzione e la protezione contro infortuni e malattie professionali tramite campagne di vigilanza efficaci e attraverso la promozione di una cultura della sicurezza radicata e condivisa.

Gli obiettivi dichiarati comprendono la sensibilizzazione e formazione di giovani e lavoratori il sostegno alle imprese nel miglioramento degli standard di sicurezza il rafforzamento complessivo delle tutele in ambito lavorativo e la realizzazione di controlli mirati e coordinati. Le aree strategiche di intervento riguardano iniziative di prevenzione e promozione campagne informative attività rivolte ai giovani campagne straordinarie di vigilanza e l’interscambio tra banche dati di vigilanza.

Due direttrici operative del Piano

Lo sviluppo operativo del Piano si articola in due linee principali.

Attività promozionali di prevenzione e protezione con iniziative mirate a diffondere la consapevolezza dell’importanza di comportamenti responsabili e di misure preventive adeguate a ridurre i rischi infortunistici e sanitari nei luoghi di lavoro.

Attività di vigilanza con interventi ispettivi dell’Inl e azioni di contrasto alle irregolarità che presentano maggiore allarme sociale nonché agli illeciti di carattere sostanziale rilevanti per la tutela della salute e della sicurezza.

Campagne straordinarie di vigilanza e nuovo approccio ai controlli

Dal rischio Ateco ai dati sugli infortuni Inail

Nel capitolo dedicato alle campagne straordinarie di vigilanza il Piano introduce un cambiamento di metodo nella selezione dei settori da sottoporre a controllo. L’Inl non si basa più unicamente sulla classificazione del rischio per codici Ateco ma assume come riferimento prioritario l’analisi dei dati Inail relativi a infortuni gravi e mortali.

Questa impostazione consente di calibrare i controlli secondo le evidenze statistiche aggiornate che confermano criticità specifiche nel comparto edilizio e in quello agricolo.

Settori prioritari e distribuzione degli infortuni

Dall’analisi per settore di attività economica relativa al 2024 emerge che quasi un quarto pari al 24 per cento degli infortuni sul lavoro si concentra nel manifatturiero seguito dalle costruzioni con il 13 per cento. In considerazione di tali dati l’Inl mantiene alta l’attenzione su edilizia e agricoltura e al tempo stesso amplia il raggio di azione verso le attività manifatturiere e la logistica con particolare riguardo al magazzinaggio.

Azioni di legalità e partenariato istituzionale

Sensibilizzazione e diffusione di buone prassi

Accanto all’attività repressiva l’Inl conferma l’impegno nella prevenzione e nella promozione della legalità con iniziative rivolte a cittadini imprese organizzazioni sindacali e soggetti del terzo settore. Una parte rilevante dei programmi è dedicata alla diffusione di buone prassi in materia di salute sicurezza e regolarità dei rapporti di lavoro con l’obiettivo di incidere sui comportamenti organizzativi e sulle scelte gestionali delle aziende.

Cooperazione interistituzionale e prospettive applicative

Il coordinamento con Inps Inail Guardia di finanza e Carabinieri nucleo tutela sostenuto dal Portale nazionale del sommerso costituisce la base per una vigilanza maggiormente integrata e selettiva. La sinergia tra Piao Piano integrato per la sicurezza e precedenti programmi Pns e Piano triennale contro lo sfruttamento agricolo e il caporalato delinea un quadro nel quale la regolarità e la sicurezza del lavoro assumono una funzione ordinante delle politiche ispettive e degli interventi pubblici nel prossimo triennio.

L’articolo Via a task force anti-sommerso proviene da Iusletter.