Italgas ha approvato i risultati consolidati relativi all’esercizio 2025, primo bilancio che include, a decorrere dal 1 aprile, l’integrazione della rete acquisita dal fondo F2i. L’operazione di ampliamento del perimetro societario si riflette anche sulla politica di remunerazione degli azionisti, con un dividendo elevato a 43,2 centesimi per azione, in aumento del 13 per cento rispetto all’esercizio precedente, e su una pianificazione che guarda già al 2026 come a un nuovo ciclo di espansione.
Dimensione del gruppo e performance economiche
Primo operatore europeo nella distribuzione del gas
A seguito della fusione con le attività acquisite da F2i, Italgas si qualifica come principale operatore europeo nel settore della distribuzione del gas, con un network che serve circa 13 milioni di clienti. Il rafforzamento della base industriale è stato sostenuto da un aumento di capitale superiore a un miliardo di euro e da investimenti per circa 1,2 miliardi di euro, destinati soprattutto alla modernizzazione delle infrastrutture e allo sviluppo delle reti.
Ricavi, marginalità e utile netto rettificato
I dati economico finanziari evidenziano una crescita a doppia cifra. I ricavi consolidati superano la soglia dei 2,5 miliardi di euro, attestandosi a 2,53 miliardi, con un incremento pari al 45 per cento. Il margine operativo lordo raggiunge 1,88 miliardi di euro, con un’incidenza del 39,4 per cento. L’utile netto rettificato si colloca a 674,5 milioni di euro, in aumento del 33,1 per cento, dato che riflette sia la maggiore dimensione del gruppo sia l’efficienza delle nuove sinergie operative generate dall’integrazione delle reti.
Strategia sulle gare gas in Italia
Esiti recenti e gare in corso
Il piano industriale del gruppo attribuisce un ruolo centrale alle gare d’ambito per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas in Italia. Il Chief Executive Officer Paolo Gallo ha sottolineato che negli ultimi mesi vi è stata una «attività abbastanza significativa» in questo ambito. Alcune procedure sono già giunte a conclusione, con l’aggiudicazione dei relativi bandi, mentre altre risultano nella fase di valutazione delle offerte e ulteriori iniziative sono in via di avvio.
In particolare, le gare relative agli ambiti Torino 5 e Biella sono state aggiudicate a Italgas, consolidando la presenza del gruppo in aree strategiche del Nord Italia. Per altre cinque gare sono già state presentate le offerte e il gruppo è in attesa dei rispettivi esiti, con «aspettative positive sull’assegnazione», come dichiarato dall’amministratore delegato.
Calendario delle prossime procedure
La società prevede di presentare le proprie offerte per ulteriori sette gare tra i mesi di maggio e settembre. In aggiunta, il management auspica la pubblicazione, nel corso dell’anno, di un numero maggiore di bandi rispetto al passato, così da favorire quella che viene definita una «moderata accelerazione» del processo di messa a gara delle concessioni. Questa dinamica, se confermata, potrebbe incidere sul quadro concorrenziale del settore, aprendo opportunità di ulteriore espansione per Italgas nelle aree in cui la presenza del gruppo è ancora limitata.
Sviluppi attesi nel mercato greco
Obiettivi di convergenza con la redditività italiana
La crescita del gruppo non è limitata al mercato domestico. Anche la Grecia ricopre un ruolo strategico nella pianificazione industriale. Paolo Gallo ha esplicitato l’obiettivo di «portare il business allo stesso livello dell’Italia anche con riferimento alla profittabilità». L’intento è quello di allineare progressivamente i principali indicatori economici e regolatori delle attività greche agli standard italiani, in un contesto che rimane tuttavia caratterizzato da proprie peculiarità normative e di mercato.
Dialogo con il regolatore e nuovo Development Plan
Al fine di perseguire tale obiettivo, dopo il periodo estivo Italgas avvierà un confronto strutturato con il regolatore greco, in vista della definizione del prossimo periodo regolatorio. Il gruppo prevede di presentare un nuovo Development Plan, volto a delineare gli interventi infrastrutturali e gli investimenti programmati per l’ammodernamento e l’estensione delle reti. Contestualmente saranno discusse le nuove proposte tariffarie, con l’avvio delle consultazioni formali a partire da settembre.
L’azienda si aspetta di pervenire a un assetto regolatorio condiviso entro la fine dell’anno, con l’obiettivo di creare un quadro stabile e prevedibile per la remunerazione del capitale investito e per la copertura dei costi operativi, in coerenza con i principi generali applicati nei settori regolati a livello europeo.
Prospettive per il 2026 e orizzonte di medio termine
Un anno di crescita accelerata
Guardando in avanti, il vertice aziendale indica il 2026 come l’anno in cui la crescita dovrebbe risultare più intensa e rapida, in continuità con il percorso già tracciato e con ulteriori sviluppi previsti nel 2027. Le dinamiche attese derivano dall’integrazione a regime delle attività acquisite, dall’esito delle gare d’ambito in Italia e dalla progressiva maturazione del business in Grecia, nell’ambito del nuovo quadro regolatorio che emergerà dai confronti con le autorità nazionali competenti.
In questo scenario, gli investimenti infrastrutturali, la disciplina finanziaria e la capacità di dialogo con i regolatori nazionali assumono un ruolo determinante nella realizzazione degli obiettivi di crescita e nella conferma del posizionamento di Italgas quale operatore di riferimento nel panorama europeo della distribuzione del gas.