Strategia del gruppo e focalizzazione sulle operazioni in corso
Bper Banca ha dichiarato di essere impegnata in via prioritaria nel completamento dell’integrazione con la Banca Popolare di Sondrio, senza considerare allo stato ulteriori operazioni di aggregazione. In audizione davanti alla commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario del Senato, l’amministratore delegato di Bper, Gianni Franco Papa, ha chiarito che i lavori di fusione proseguono secondo il cronoprogramma e che a decorrere dal 20 aprile l’operatività sarà ricondotta a un unico soggetto bancario.
Nel contesto delle ipotesi di nuova stagione di consolidamento del sistema creditizio nazionale, l’istituto emiliano ha scelto di limitare il perimetro delle proprie operazioni straordinarie all’assorbimento della Popolare di Sondrio, concentrando le risorse manageriali e operative su questa integrazione. Tale impostazione è in continuità con la linea già espressa da Carlo Cimbri, presidente di Unipol, azionista di riferimento di Bper con una partecipazione pari a circa il 20 per cento del capitale sociale.
Cronoprogramma dell’operazione e struttura dei cantieri operativi
Il completamento del processo integrativo è stato pianificato su un orizzonte temporale di circa otto mesi, facendo leva su una rete di circa venti cantieri operativi avviati nel mese di agosto precedente. Questa articolazione progettuale è finalizzata a presidiare le principali aree di intervento, dalla migrazione dei sistemi informativi all’allineamento dei processi commerciali e di controllo interno.
Secondo quanto illustrato dall’amministratore delegato Gianni Franco Papa, l’integrazione non si esaurisce in un mero esercizio societario o informatico, ma costituisce uno strumento per imprimere maggiore velocità all’esecuzione del piano industriale di Bper. In questo senso, la fusione è presentata come un vero e proprio “acceleratore del piano industriale”, con l’obiettivo di sfruttare le sinergie derivanti dall’ampliamento del perimetro operativo e dalla razionalizzazione organizzativa.
Obiettivi industriali: commissioni, efficienza tecnica e presidio occupazionale
Sviluppo dei ricavi da servizi e rafforzamento delle commissioni
Tra le finalità prioritarie dell’operazione emerge l’intento di incrementare in modo strutturale il peso delle commissioni nei ricavi complessivi del gruppo. L’estensione della base clienti e della rete territoriale, in particolare nelle aree storicamente presidiate dalla Popolare di Sondrio, è destinata a favorire lo sviluppo dei servizi a valore aggiunto e dei prodotti a maggiore componente commissionale.
Efficientamento tecnico e omogeneizzazione dei processi
La fusione è impostata come leva per l’efficientamento tecnico del gruppo, attraverso una razionalizzazione dei processi interni, una maggiore integrazione dei sistemi informativi e una riduzione delle sovrapposizioni operative. L’obiettivo è di conseguire economie di scala e di scopo, mantenendo al contempo adeguati livelli di presidio del rischio e di conformità alla normativa di vigilanza.
Tutela dell’occupazione e ruolo delle parti sociali
Un elemento centrale del disegno industriale è la salvaguardia dei livelli occupazionali. È stato espressamente dichiarato che non sono previsti interventi di riduzione del personale legati alla fusione. L’amministratore delegato ha precisato che i livelli occupazionali saranno preservati in coerenza con gli accordi raggiunti e da raggiungere con le parti sociali, confermando il ruolo del confronto sindacale nella gestione del cambiamento organizzativo.
Nuova architettura organizzativa e presidio territoriale
Istituzione della Direzione Generale Lombardia Nord
Fra le misure di natura organizzativa connesse all’integrazione, un passaggio significativo riguarda l’istituzione di una nuova Direzione Generale Lombardia Nord con sede a Sondrio. Tale struttura si aggiungerà alle nove direzioni generali già operative sul territorio nazionale nell’ambito del gruppo Bper, rafforzando il presidio nel quadrante lombardo e valorizzando il ruolo storico dell’istituto valtellinese.
La scelta di collocare una direzione generale a Sondrio risponde alla necessità di coniugare la logica di gruppo con la continuità del radicamento territoriale, preservando le relazioni con la clientela locale e con il tessuto economico di riferimento. In questo modo, la banca intende mantenere una forte presenza fisica e decisionale nei territori di origine della Popolare di Sondrio, pur nel quadro di un modello di governance accentrato.
Applicazione del modello organizzativo di gruppo alla realtà valtellinese
Il modello organizzativo di Bper sarà progressivamente esteso anche all’ex Popolare di Sondrio, al fine di garantire omogeneità di processi, standard di controllo e criteri di gestione del rischio all’interno del nuovo perimetro. L’allineamento organizzativo è visto come condizione essenziale per assicurare il rispetto dei requisiti richiesti dalla vigilanza europea e per rafforzare il posizionamento dell’intero gruppo nel sistema bancario dell’area euro.
Vigilanza europea, tecnologia e formazione come leve di convergenza
Adeguamento ai requisiti dell’Unione bancaria
L’armonizzazione delle procedure interne e delle strutture di controllo è funzionale al pieno inserimento dell’istituto valtellinese nel quadro regolamentare dell’Unione bancaria. L’obiettivo è di garantire che tutti i segmenti del gruppo operino secondo gli standard attesi dalle autorità di vigilanza europee, sia sotto il profilo patrimoniale e prudenziale sia in termini di governo societario e gestione dei rischi.
Investimenti tecnologici
L’operazione integra un rilevante programma di investimenti tecnologici, volto a realizzare piattaforme informatiche integrate e sistemi uniformi di gestione della clientela, del credito e dei pagamenti. La convergenza dei sistemi IT è considerata un presupposto essenziale per sfruttare le sinergie operative, ridurre i costi ricorrenti, migliorare la qualità dei servizi offerti alla clientela e rafforzare i presidi di sicurezza informatica.
Formazione del personale e gestione del cambiamento
Parallelamente all’aggiornamento tecnologico, è previsto un robusto piano di formazione rivolto al personale, finalizzato ad accompagnare l’adozione dei nuovi strumenti digitali e dei processi uniformati di gruppo. La formazione è concepita come strumento di tutela occupazionale e di valorizzazione delle competenze, favorendo l’integrazione culturale tra le strutture originarie di Bper e quelle provenienti dalla Popolare di Sondrio.
Una trasformazione che ridisegna il profilo del gruppo
Nella prospettiva delineata in sede di audizione parlamentare, la fusione con la Popolare di Sondrio non è rappresentata come un episodio isolato, ma come una tappa che ridisegna in profondità il profilo industriale, territoriale e regolamentare di Bper Banca. L’accorpamento in un unico soggetto dal 20 aprile, l’istituzione della Direzione Generale Lombardia Nord, la tutela dell’occupazione, l’allineamento agli standard di vigilanza europea e l’intenso programma di investimenti in tecnologia e formazione compongono un quadro di trasformazione che punta a coniugare dimensione di gruppo e continuità con le specificità dei territori di origine.