A Reggio Emilia si è tenuto l’incontro intitolato Il punto sulla fiscalità d’impresa, la gestione del rischio e il passaggio generazionale, occasione di approfondimento dedicata alle scelte che incidono sulla stabilità e sullo sviluppo delle imprese.
La giornata ha riunito accademia, professionisti e realtà aziendali attorno a temi che oggi richiedono una lettura integrata: pianificazione fiscale, organizzazione interna, presidio dei rischi e continuità nella guida dell’impresa.
Un confronto tra competenze professionali e bisogni dell’impresa
L’evento è stato promosso dallo Studio Deotto Lovecchio & Partners, in collaborazione con Blast Diritto Economia Fisco e Tecnologia, con il patrocinio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Reggio Emilia e con la collaborazione di La Scala Società tra Avvocati.
La struttura dell’incontro ha consentito di affrontare la fiscalità d’impresa non come materia isolata, ma come parte di una più ampia strategia di governo aziendale. In questa prospettiva, il rischio non è stato considerato soltanto come fattore da contenere, ma come elemento da conoscere, misurare e gestire per sostenere decisioni consapevoli.
Passaggio generazionale e continuità aziendale
Per La Scala Società tra Avvocati è intervenuto Michele Massironi, Partner, con un approfondimento dedicato al passaggio generazionale delle imprese.
Il tema è centrale per molte realtà imprenditoriali, soprattutto quando proprietà, gestione e famiglia si intrecciano. La successione nella guida dell’impresa richiede strumenti giuridici adeguati, chiarezza nei ruoli e una pianificazione tempestiva, così da ridurre conflitti e preservare valore industriale, patrimoniale e relazionale.
La pianificazione come presidio della continuità
Il passaggio generazionale non coincide con un singolo atto, ma con un percorso che coinvolge governance, fiscalità, rapporti tra soci e tutela del patrimonio. L’attenzione preventiva consente di trasformare un momento potenzialmente critico in una fase ordinata di evoluzione dell’impresa.
Gestione del rischio come leva di crescita
Francesco Rampone, Lateral Partner, e Maria Giulia Furlanetto, Senior Associate, hanno approfondito la gestione del rischio nelle organizzazioni aziendali, evidenziandone il ruolo strategico nei processi di crescita.
In un contesto economico e regolatorio complesso, l’impresa è chiamata a dotarsi di strumenti capaci di intercettare criticità operative, reputazionali, fiscali e organizzative. Il presidio del rischio diventa così parte della cultura aziendale e contribuisce a rendere più solide le scelte degli amministratori e del management.
Dal controllo alla creazione di valore
Una gestione evoluta del rischio non si esaurisce nell’adempimento formale. Essa permette di leggere in anticipo le vulnerabilità dell’organizzazione, migliorare i processi decisionali e rafforzare la fiducia di soci, finanziatori, clienti e interlocutori istituzionali.
Una prospettiva comune: complessità, crescita e responsabilità
I diversi interventi hanno mostrato come fiscalità d’impresa, rischio e passaggio generazionale siano ambiti strettamente collegati. La continuità aziendale dipende anche dalla capacità di affrontare il cambiamento con strumenti giuridici, fiscali e organizzativi coerenti.
Il confronto ha valorizzato il ruolo dei professionisti nel supportare le imprese nella lettura delle complessità, nella prevenzione delle criticità e nella costruzione di assetti capaci di accompagnare la crescita nel medio e lungo periodo.
I soggetti coinvolti e il valore del dialogo
Un ringraziamento è stato rivolto a Deotto Lovecchio & Partners, a Blast Diritto Economia Fisco e Tecnologia, all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Reggio Emilia, a ODCEC RE e a tutti i partecipanti.
La giornata di Reggio Emilia ha confermato l’utilità di un dialogo stabile tra imprese, professionisti e mondo accademico, soprattutto quando le decisioni aziendali richiedono competenze integrate e una visione orientata alla continuità.