Ferretti SpA tra Opa parziale e rinnovo del consiglio di amministrazione
Ferretti SpA tra Opa parziale e rinnovo del consiglio di amministrazione

Ferretti SpA tra Opa parziale e rinnovo del consiglio di amministrazione

Il prossimo rinnovo del consiglio di amministrazione di Ferretti SpA si inserisce in un contesto societario caratterizzato da un rilevante confronto tra azionisti, sullo sfondo di un assetto proprietario in rapida evoluzione e di operazioni sul capitale già avviate. Le dinamiche in corso riguardano in particolare il primo azionista Weichai e l’investitore Kkcg Maritime, con effetti diretti sulla futura governance e sulle prospettive strategiche del gruppo attivo nella nautica di lusso.

La posizione di Weichai e il rafforzamento della partecipazione

Aumento della quota e dichiarazioni di impegno

Il socio di controllo Weichai ha incrementato la propria partecipazione in Ferretti fino al 39,25 per cento del capitale sociale, confermando contestualmente un orientamento dichiarato di lungo periodo a sostegno del gruppo e del suo attuale vertice esecutivo, guidato dall’amministratore delegato Alberto Galassi. Tale rafforzamento si inserisce nella più ampia strategia avviata dal gruppo cinese a partire dal 2012, anno in cui ha fatto ingresso nel capitale di Ferretti con un progetto di risanamento e rilancio industriale.

Risanamento, rilancio e crescita per linee esterne

Weichai rivendica di avere sostenuto non solo il riequilibrio finanziario della società, ma anche un percorso di espansione mediante acquisizioni, tra cui l’operazione di particolare rilievo avente ad oggetto i cantieri di San Vitale a Ravenna, perfezionata circa tre anni fa per un corrispettivo di 140 milioni di euro. In tale prospettiva il socio di controllo respinge le critiche provenienti da parte di altri azionisti, richiamando la coerenza del proprio intervento con un piano di sviluppo industriale strutturato e continuativo.

L’iniziativa di Kkcg Maritime e l’Opa parziale

Caratteristiche dell’offerta pubblica di acquisto

Kkcg Maritime, facente capo all’imprenditore ceco Karel Komarek, ha annunciato l’avvio di un’offerta pubblica di acquisto parziale sulle azioni Ferretti. L’operazione, al prezzo di 3,5 euro per azione, ha l’obiettivo di incrementare la partecipazione dall’attuale 14,6 per cento fino al 29,9 per cento del capitale. L’Opa parziale, che prende avvio in data 16 del mese indicato dalle comunicazioni societarie, resterà aperta sino al 13 aprile, in coerenza con la disciplina applicabile alle offerte pubbliche di acquisto e con il calendario delle successive scadenze societarie.

Obiettivi dichiarati: governance e sviluppo

Secondo Kkcg, l’assetto di governance di Ferretti richiede un intervento riformatore e un maggiore orientamento verso investimenti destinati alla crescita. In questa ottica l’investitore ceco ritiene che la società disponga di potenzialità inespressa rispetto ai risultati conseguiti sotto la regia di Weichai. La proposta di Kkcg si collega dunque a un diverso approccio alla gestione strategica, nel quale il rafforzamento della partecipazione azionaria dovrebbe consentire una maggiore incidenza sulle scelte del consiglio di amministrazione da rinnovare.

Altri azionisti e blocchi di voto potenziali

Il fronte che sostiene l’iniziativa Kkcg

L’offerta promossa da Kkcg può fare affidamento su un nucleo di investitori che, complessivamente considerati, rappresentano una quota non trascurabile del capitale di Ferretti. Tra questi, si segnalano la partecipazione di Daniele Iervolino pari al 5,13 per cento, quella dell’imprenditore kuwaitiano Bader Nasser al Kharafi pari al 3 per cento, nonché un investitore statunitense che, secondo quanto riferito, avrebbe recentemente acquisito poco meno del 3 per cento del capitale sociale. L’eventuale convergenza di tali posizioni, unitamente all’esito dell’Opa parziale, potrebbe determinare un significativo riassetto dei rapporti di forza in assemblea.

Il ruolo di Piero Ferrari e la centralità di Galassi

Accanto a tali soggetti, rileva la presenza nel capitale di Ferretti di Piero Ferrari con una partecipazione pari al 4,5 per cento. La figura di Ferrari assume rilievo non solo per il profilo industriale, ma anche in considerazione del sostegno riconosciuto all’amministratore delegato Alberto Galassi, suo genero. Proprio la continuità gestionale e la credibilità del management rappresentano un elemento di attenzione tanto per gli azionisti di riferimento quanto per gli investitori istituzionali e per gli armatori che si rapportano con il gruppo.

Rinnovo del consiglio di amministrazione e liste in competizione

Tempistiche e maggioranze assembleari

Entro il 17 aprile dovranno essere depositate le liste per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione che sarà sottoposto al voto dell’assemblea convocata per il 14 maggio. In base alle regole statutarie, la lista che otterrà la maggioranza dei voti avrà diritto a designare 8 consiglieri su 9, con conseguente attribuzione a tale lista di un controllo sostanziale sull’organo amministrativo. Il meccanismo di voto rafforza quindi la rilevanza delle alleanze tra soci e l’impatto delle operazioni sul capitale, come l’Opa parziale in corso, sull’esito finale della competizione assembleare.

La posizione dell’amministratore delegato

In questo quadro, la scelta di Alberto Galassi di collocarsi in una delle liste in competizione appare determinante per l’equilibrio tra i diversi soci. È verosimile che l’amministratore delegato valuti il proprio posizionamento alla luce delle garanzie di pieno supporto al piano industriale di ulteriore rilancio del gruppo, piano che richiede impegno in termini di investimenti produttivi e di consolidamento della presenza di Ferretti nei segmenti di mercato a più alto valore aggiunto.

Situazione economico finanziaria e fabbisogni di investimento

Solidità patrimoniale e portafoglio ordini

Ferretti ha chiuso l’esercizio 2025 con una posizione finanziaria netta positiva pari a 111 milioni di euro e con un portafoglio ordini di circa 1,7 miliardi di euro. Tali dati evidenziano una struttura patrimoniale solida e una visibilità significativa sui ricavi futuri. Al contempo la consistenza del portafoglio ordini rende necessario proseguire nel potenziamento della capacità produttiva, al fine di soddisfare le commesse già acquisite e di intercettare ulteriori opportunità commerciali.

Esigenze di sviluppo industriale

La combinazione tra liquidità disponibile e carico di lavoro prospettico pone il tema dell’allocazione efficiente delle risorse finanziarie verso investimenti in impianti, tecnologie e capitale umano. In quest’ottica la discussione tra i soci non riguarda soltanto il controllo del consiglio di amministrazione, ma anche la velocità e l’intensità con cui la società dovrà procedere lungo il percorso di espansione industriale, inclusa la possibilità di nuove acquisizioni o di partnership strategiche.

Scenario competitivo e opportunità di mercato

L’effetto delle difficoltà di The Italian Sea Group

Secondo gli analisti di Kepler, l’attuale situazione di difficoltà in cui versa The Italian Sea Group potrebbe tradursi in un elemento favorevole per Ferretti. Da un lato, la minore pressione concorrenziale nel segmento dei grandi yacht potrebbe consentire al gruppo di rafforzare la propria posizione di mercato. Dall’altro, l’eventuale dismissione di asset da parte del concorrente o il riassetto di alcuni suoi rami di attività potrebbero aprire spazi per operazioni di crescita esterna o per l’acquisizione di nuove competenze e capacità produttive.

Valutazioni di mercato sul titolo Ferretti

Il corso azionario riflette, almeno in parte, le aspettative del mercato sulla futura configurazione della governance e sulle prospettive di sviluppo della società. In Borsa il titolo Ferretti ha recentemente segnato un prezzo di 3,65 euro per azione, superiore di 0,15 euro rispetto al corrispettivo offerto da Kkcg nell’ambito dell’Opa parziale. Tale scostamento indica che gli investitori stanno prezzando un valore prospettico superiore rispetto alla valutazione implicita nell’offerta, in un contesto in cui il confronto tra azionisti e la definizione del nuovo consiglio di amministrazione rappresentano il centro dell’attenzione finanziaria e industriale attorno al gruppo.