Crisi da sovraindebitamento e fisco: la bozza dell’Agenzia ridisegna i controlli degli Uffici
Crisi da sovraindebitamento e fisco: la bozza dell’Agenzia ridisegna i controlli degli Uffici

Crisi da sovraindebitamento e fisco: la bozza dell’Agenzia ridisegna i controlli degli Uffici

La seconda parte della bozza di circolare dedicata alle novità del Codice della Crisi, disponibile in consultazione fino al 24 luglio 2026, offre all’Amministrazione finanziaria una lettura sistematica degli istituti che incidono più direttamente sulla gestione dei debiti tributari. Il focus è concentrato sul sovraindebitamento e sull’esdebitazione, con un’attenzione particolare alle ricadute operative per gli Uffici.

Le procedure di sovraindebitamento viste dall’Erario

Regole generali e accesso agli strumenti di regolazione

Il documento esamina anzitutto il quadro complessivo delle disposizioni generali, per poi passare in rassegna le tre procedure di sovraindebitamento. Il punto di osservazione privilegiato è quello delle condizioni di accesso, delle modalità di formulazione delle proposte e delle verifiche che l’Amministrazione è chiamata a svolgere nel corso del procedimento.

Il piano del consumatore e la durata ultrannuale

Con riguardo al piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore, la bozza richiama la giurisprudenza che ammette soluzioni di notevole estensione temporale, anche oltre i cinque o i sette anni. Su questo terreno, il documento precisa che gli Uffici devono controllare con particolare rigore le proposte fondate su pagamenti ultrannuali, verificando che esse siano sorrette da una motivazione adeguata e che risultino effettivamente più idonee a tutelare le ragioni erariali rispetto ad alternative concretamente praticabili e di durata inferiore.

Concordato minore e voto dell’Amministrazione finanziaria

Più netta è la posizione espressa in tema di concordato minore. La bozza chiarisce che, nelle operazioni di approvazione, la regola del silenzio assenso non si applica all’Amministrazione finanziaria. Il mancato voto è infatti regolato in modo espresso dall’art. 80, comma 3, CCII, disposizione che disciplina il cram down fiscale, previdenziale e contributivo. Tale meccanismo opera soltanto quando la proposta risulti conveniente rispetto alla liquidazione controllata e sempre che consenta il raggiungimento delle maggioranze previste.

L’esdebitazione del debitore incapiente e la posizione sui debiti tributari

Un secondo snodo centrale della bozza riguarda l’esdebitazione dell’incapiente, con particolare riferimento ai debiti verso l’Erario. Il testo prende le mosse dai diversi orientamenti giurisprudenziali formatisi sul rapporto tra mancata soddisfazione del credito tributario e accesso al beneficio.

Gli orientamenti giurisprudenziali richiamati

Secondo una prima impostazione, il mancato e sistematico pagamento dei tributi sarebbe già di per sé indice di colpa grave. Un diverso orientamento, invece, ammette l’esdebitazione anche quando i debiti erariali siano prevalenti, purché non emergano condotte fraudolente o dolose.

Le verifiche richieste agli Uffici

Facendo proprio quest’ultimo indirizzo, la bozza invita gli Uffici, una volta ricevuta la notifica del decreto di esdebitazione, a svolgere controlli mirati sull’assenza di atti in frode, sulla mancanza di condotte dolose o gravemente colpose e sulla sussistenza di un coerente nesso temporale e causale tra l’incapacità reddituale e la formazione dell’indebitamento. Il riscontro di tali elementi diventa così decisivo per valutare la posizione del debitore e la tenuta della richiesta rispetto alla disciplina applicabile.

Osservazioni dei contribuenti e sviluppi attesi della prassi

Fino al 24 luglio 2026, i soggetti interessati possono trasmettere osservazioni, proposte di modifica e integrazioni, che l’Agenzia delle Entrate valuterà in vista dell’eventuale inserimento nella versione finale della circolare.

Resta inoltre attesa la pubblicazione delle ulteriori bozze dedicate agli accordi di ristrutturazione, al concordato preventivo, alla liquidazione giudiziale e agli istituti residuali.

Nel complesso, il documento si presenta come una lettura aggiornata e puntuale del Codice della Crisi, utile per orientare gli operatori nella gestione dei rapporti tra procedure concorsuali e pretese fiscali, soprattutto nei casi in cui il margine tra sostenibilità del piano e tutela dell’interesse erariale richiede valutazioni tecniche di particolare precisione.

L’articolo Procedure di sovraindebitamento: i profili di interesse per l’Agenzia delle Entrate proviene da Iusletter.