Crisi aziendale e irregolarità gestionali in The Italian Sea Group profili societari e di vigilanza
Crisi aziendale e irregolarità gestionali in The Italian Sea Group profili societari e di vigilanza

Crisi aziendale e irregolarità gestionali in The Italian Sea Group profili societari e di vigilanza

Quadro generale della situazione finanziaria e gestionale

The Italian Sea Group S.p.A. società operante nella cantieristica di lusso si trova al centro di una fase di marcata tensione finanziaria e organizzativa. A partire dal mese di febbraio il consiglio di amministrazione ha reso noto il rilevante emergere di extra costi sulla maggior parte delle commesse rispetto ai budget autorizzati con effetti negativi immediati sulla posizione di cassa.

Per fronteggiare l’illiquidità e garantire la continuità gestionale compreso il pagamento degli stipendi ai dipendenti già interessati da ritardi retributivi e scioperi è stato deliberato un prestito soci da parte dell’amministratore delegato e principale azionista Giovanni Costantino in data 19 febbraio. Tale intervento patrimoniale evidenzia la gravità dello squilibrio finanziario e la necessità di un supporto diretto da parte dell’azionista di riferimento.

Extra costi e sistema di elusione dei limiti di budget

Meccanismo di aggiramento dei controlli interni

Secondo quanto comunicato dalla società gli extra costi sulle commesse non sarebbero riconducibili a mere scelte operative discutibili ma a un vero e proprio sistema finalizzato ad aggirare i blocchi di spesa previsti dal budget. È stato infatti individuato un meccanismo volto a scavalcare i limiti autorizzativi per ogni singola commessa consentendo il superamento delle soglie di costo approvate dagli organi societari.

Dalle prime risultanze interne tra i soggetti coinvolti figurano alcune figure apicali dell’organizzazione. La società ha precisato che tali condotte sarebbero state poste in essere a totale insaputa dell’amministratore delegato del consiglio di amministrazione e degli organi di controllo interni ed esterni.

Avvio di una due diligence forense

Per accertare le responsabilità individuali e quantificare con precisione l’ammontare degli extra costi è stata incaricata KPMG di svolgere una due diligence forense. Tale attività di indagine avrà lo scopo di ricostruire il funzionamento del sistema di elusione dei controlli verificare l’eventuale violazione delle procedure interne e offrire al consiglio di amministrazione e agli organi di vigilanza un quadro documentale idoneo a orientare le successive determinazioni sia organizzative sia eventualmente di natura giudiziaria.

Crisi d’impresa e attivazione degli strumenti di allerta

Segnalazioni del collegio sindacale e del revisore

Nel contesto descritto Tisg ha ricevuto inoltre una richiesta di pagamento da International Factor Italia appartenente al Gruppo BNL BNP Paribas connessa a rapporti di factoring. Tale circostanza unitamente al deterioramento finanziario complessivo ha indotto il collegio sindacale e la società di revisione BDO a intervenire formalmente tra il 24 e il 25 febbraio.

In applicazione della disciplina in materia di crisi e insolvenza gli organi di controllo hanno trasmesso al consiglio di amministrazione specifiche segnalazioni richiamando gli obblighi di monitoraggio precoce e gestione tempestiva della crisi previsti dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. È stato riconosciuto all’organo amministrativo un termine di dieci giorni per illustrare le iniziative intraprese o programmate al fine di fronteggiare la situazione e preservare la continuità aziendale.

Interlocuzione con banche e società di factoring

Alla data del 30 settembre The Italian Sea Group presentava un indebitamento finanziario netto pari a 70,6 milioni di euro. Alla luce del peggioramento del quadro finanziario la società ha avviato un confronto con gli istituti di credito e con le società di factoring interessate al fine di concordare misure idonee ad affrontare la crisi. Tale negoziazione è tipicamente funzionale a rimodulare scadenze condizioni economiche e impegni contrattuali con l’obiettivo di evitare l’innesco di procedure maggiormente invasive sul piano concorsuale.

Governo societario e dimissioni degli amministratori

Ricomposizione del consiglio di amministrazione

La fase di criticità economica e gestionale ha determinato rilevanti tensioni all’interno degli organi sociali. Il 27 febbraio Tisg ha comunicato le dimissioni dal consiglio di amministrazione del presidente Filippo Menchelli del vicepresidente Marco Carniani e dell’amministratrice Laura Tadini. A seguito di tali dimissioni la presidenza del consiglio è stata assunta dall’amministratore delegato Giovanni Costantino concentrando in capo a quest’ultimo un duplice ruolo di vertice.

Contrasto sulle informazioni finanziarie

Menchelli e Carniani hanno dichiarato di contestare integralmente quanto esposto dall’amministratore delegato nella riunione consiliare del 18 febbraio nonché l’informativa resa in quella sede in ordine alla situazione finanziaria della società. Tale presa di posizione evidenzia una significativa divergenza di valutazione all’interno dell’organo amministrativo circa la rappresentazione della realtà economico patrimoniale e la completezza dei flussi informativi interni aspetto centrale ai fini della corretta applicazione delle regole sul governo societario e sulla responsabilità degli amministratori.

Ricadute sul mercato e sui rapporti industriali

Andamento del titolo in Borsa

Le vicende descritte hanno avuto un riflesso immediato sull’andamento del titolo Tisg quotato in Borsa. Nella seduta più recente citata le azioni hanno registrato una flessione del 5,9 per cento attestandosi intorno a 1,9 euro per azione. Si tratta di un valore nettamente inferiore alle quotazioni prossime a 9 euro registrate nell’agosto 2024 periodo in cui era già emerso un ulteriore elemento critico per la reputazione del gruppo legato all’affondamento del Bayesian yacht a vela costruito dalla precedente gestione di Perini Navi oggi marchio di proprietà di Tisg.

Relazioni sindacali e territorio

In parallelo all’interlocuzione finanziaria gli organi societari hanno programmato la convocazione di un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali il prefetto e il sindaco di Marina di Carrara sede dei cantieri. Tale confronto istituzionale è volto a condividere lo stato della situazione e valutare strumenti di tutela occupazionale e di salvaguardia della continuità produttiva in un contesto nel quale si sono già verificati scioperi e manifestazioni di disagio da parte del personale dipendente.

Il marchio Perini Navi e la probabile svalutazione contabile

Indicazioni di Consob e rinvio dell’approvazione di bilancio

Un ulteriore profilo di rilievo riguarda la partecipazione e il marchio Perini Navi entrati nel perimetro di Tisg. In base alle indicazioni rese da Consob l’organo di vigilanza sui mercati finanziari il bilancio dell’esercizio 2025 la cui approvazione è stata rinviata dovrà presumibilmente recepire una svalutazione del marchio Perini. La necessità di tale impairment test deriva sia dall’andamento complessivo del settore sia dagli eventi che hanno inciso sulla percezione e sul valore economico del brand tra cui l’episodio dell’affondamento del Bayesian realizzato sotto la precedente gestione.

Evoluzione commerciale delle grandi navi

Dopo il mese di ottobre 2023 The Italian Sea Group ha potuto sottoscrivere nuovi contratti per grandi navi soltanto tra novembre e dicembre 2025 segnando un intervallo di tempo particolarmente ampio nella conclusione di nuove commesse di rilievo. Nello stesso periodo di dicembre è stata finalizzata anche la vendita dell’Admiral Armani 72 metri a favore di Leonardo Maria Del Vecchio operazione che testimonia la permanenza di un interesse commerciale per i prodotti di fascia alta del gruppo pur in un contesto generale caratterizzato da crisi finanziaria tensioni di governance e instabilità geopolitica che influenzano la domanda nel comparto dello yachting di lusso.