Accesso al credito per le PMI a Farete 2026: dati aziendali, fintech e garanzie giuridiche nel confronto tra imprese, banche e tecnologia
Accesso al credito per le PMI a Farete 2026: dati aziendali, fintech e garanzie giuridiche nel confronto tra imprese, banche e tecnologia

Accesso al credito per le PMI a Farete 2026: dati aziendali, fintech e garanzie giuridiche nel confronto tra imprese, banche e tecnologia

Farete 2026, iniziativa promossa e organizzata da Confindustria Emilia Area Centro, torna a Bologna con un appuntamento dedicato a uno dei temi più rilevanti per la crescita delle imprese: l’evoluzione dell’accesso al credito per le PMI.

Per il quinto anno consecutivo saremo presenti alla manifestazione, partecipando al workshop “Credito alle imprese: nuove tecnologie e strumenti alternativi. Fintech, banca e diritto a confronto sulle nuove modalità di accesso al credito per le PMI”.

Accesso al credito PMI: perché dati, tecnologia e diritto devono dialogare

Il rapporto tra impresa e finanziatore non si esaurisce più nella tradizionale istruttoria bancaria. La qualità dei dati aziendali, la loro organizzazione, la possibilità di condividerli in modo sicuro e la corretta qualificazione giuridica degli strumenti utilizzati incidono sempre di più sulla capacità dell’impresa di ottenere credito.

In questo scenario, fintech, open banking e intelligenza artificiale possono contribuire a rendere più efficiente la valutazione del merito creditizio, purché siano inseriti in un quadro di regole chiaro. Restano centrali la tutela dei dati personali ai sensi del Regolamento UE 2016/679, la corretta gestione delle informazioni riservate e la conformità dei processi decisionali automatizzati al Regolamento UE 2024/1689 in materia di intelligenza artificiale.

I temi del workshop a Farete 2026

L’incontro approfondirà le nuove modalità di accesso al credito per le PMI, con particolare attenzione alla raccolta, selezione e presentazione dei dati aziendali. Una documentazione finanziaria completa e coerente può facilitare il dialogo con banche, piattaforme fintech e operatori alternativi, riducendo incertezze istruttorie e tempi di valutazione.

Open banking e gestione sicura dei dati

Uno dei profili affrontati sarà l’utilizzo dell’open banking, nel solco della Direttiva UE 2015/2366, nota come PSD2, e della relativa attuazione nell’ordinamento italiano. La condivisione dei dati bancari, se correttamente autorizzata e governata, può offrire una rappresentazione più dinamica dell’affidabilità dell’impresa.

Dal punto di vista legale, ciò impone attenzione al consenso, alla sicurezza informatica, alla conservazione delle informazioni e alla ripartizione delle responsabilità tra impresa, intermediari e fornitori tecnologici.

Intelligenza artificiale e valutazione del merito creditizio

Il ricorso a sistemi di intelligenza artificiale nella fase di analisi del rischio può supportare banche e operatori finanziari nell’elaborazione di indicatori predittivi. Tuttavia, l’impresa deve poter comprendere quali dati vengono utilizzati, con quali finalità e secondo quali criteri di governance.

Il tema assume rilievo anche sotto il profilo contrattuale, poiché l’utilizzo di strumenti digitali nella concessione del credito richiede clausole adeguate su riservatezza, responsabilità, trattamento dei dati e continuità dei servizi.

Strumenti alternativi e valorizzazione degli asset d’impresa

Il confronto riguarderà anche le soluzioni diverse dal finanziamento bancario tradizionale. In particolare, sarà analizzato il possibile impiego di operazioni legate agli asset aziendali, con focus sul destocking e sulla cartolarizzazione dello stock di magazzino.

La cartolarizzazione, disciplinata in Italia dalla Legge 30 aprile 1999, n. 130, può costituire uno strumento di finanza strutturata utile a trasformare determinati attivi in risorse finanziarie, nei limiti e secondo le condizioni previste dalla normativa applicabile. Quando l’operazione riguarda beni o crediti connessi al magazzino, diventano essenziali la due diligence legale, la verifica della titolarità degli asset, la tracciabilità dei flussi e la corretta rappresentazione dei rischi.

I relatori del confronto

Tra i relatori interverrà il nostro Partner Michele Massironi, insieme ad Alessandro Alpi, cofondatore di Engage Labs, Francesca Macioci, Ufficio Credito e Sviluppo dell’ABI, Associazione Bancaria Italiana, Mirko Mancin, amministratore delegato e cofondatore di Mindmash, Andrea Mignanelli, Presidente di Klaro, e Giuseppe Nicotra, Strategic Marketing Lead / Corporate & SME Banking di Credem Banca.

Il confronto metterà in relazione competenze finanziarie, tecnologiche e giuridiche, con l’obiettivo di offrire alle imprese una lettura concreta delle opportunità e delle cautele connesse ai nuovi canali di finanziamento.

Informazioni operative

Il workshop si terrà oggi pomeriggio a Bologna nell’ambito di Farete 2026.

Per consultare il programma completo e procedere con l’iscrizione è disponibile la pagina ufficiale dell’evento: programma completo e iscrizione.

È inoltre possibile seguire l’incontro in streaming attraverso il seguente collegamento: diretta streaming.