Nel mercato immobiliare di lusso di Milano si registra un ulteriore movimento di rilievo. L’edificio di via Monte Napoleone 8, tra gli indirizzi più ambiti del Quadrilatero, cambia assetto proprietario attraverso un’operazione che coinvolge il gruppo francese Kering e Al-Mirqab, società riconducibile a Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani, zio dell’attuale emiro del Qatar, e al relativo ramo familiare.
La struttura dell’operazione
L’immobile verrà conferito in un veicolo societario di nuova costituzione, del quale Al-Mirqab acquisirà l’80%. Il corrispettivo pattuito prevede un esborso iniziale di 729 milioni di euro, seguito da ulteriori 432 milioni entro cinque anni. Per Kering l’incasso complessivo supererà così 1,1 miliardi di euro, mentre la valorizzazione dell’intero complesso oltrepasserà 1,4 miliardi, con un effetto che consolida il primato dell’operazione nel panorama immobiliare italiano per valore del singolo affare.
Il precedente acquisto da Blackstone e la strategia di dismissione
Il palazzo era stato acquistato da Kering nel 2024 per 1,3 miliardi di euro dal fondo Blackstone. Quel passaggio aveva contribuito a una rivalutazione immediata delle proprietà di via Monte Napoleone, area che, secondo Cushman & Wakefield, presenta canoni tra i più elevati al mondo, pari a 20 mila euro al metro quadro. L’investimento si collocava nel quadro di una più ampia strategia di acquisizioni che, nel giro di pochi anni, aveva comportato per Kering un impiego di risorse pari a 14 miliardi di euro tra marchi e immobili di prestigio.
La crescita del debito, arrivato a 10,5 miliardi di euro, si è però intrecciata con il rallentamento del settore del lusso, mettendo sotto pressione Gucci, il marchio principale del gruppo. In questo scenario, la società ha avviato una revisione del portafoglio, affidando a Luca De Meo la guida del gruppo e procedendo a una serie di cessioni, tra cui gli outlet in Italia, la maggioranza di alcuni immobili di pregio a Parigi e New York ad Ardian e, ora, una quota rilevante del fabbricato milanese.
Il ruolo del Qatar nel mercato italiano
L’operazione si inserisce in un più ampio interesse del Qatar per il real estate e per il comparto moda in Italia. Attraverso il fondo Mayhoola, l’emirato detiene infatti la posizione di socio di maggioranza in Valentino, in partnership proprio con Kering. Inoltre, il fondo sovrano Qia si prepara a entrare nel capitale di Golden Goose.
Nel tempo, fondi riconducibili al Qatar hanno investito oltre 5 miliardi di euro mediante veicoli sovrani, acquisendo tra l’altro la Torre Unicredit di Milano. A questo portafoglio si aggiungerà ora anche l’immobile di via Monte Napoleone 8, rafforzando la presenza qatariota in uno dei segmenti più selettivi del mercato italiano.
La destinazione dell’immobile e i profili locativi
Il palazzo del Quadrilatero non diventerà la residenza dell’ex premier qatarino, che visita frequentemente Milano e ha familiari stabilmente presenti in città, pur preferendo alloggiare al vicino hotel Four Seasons di via del Gesù. L’edificio resterà in capo agli attuali conduttori, tra i quali figura anche Kering, che concentrerà progressivamente al piano terra i propri punti vendita.
In tale contesto, Gucci dovrebbe trasferire le attuali vetrine situate sul lato opposto di via Monte Napoleone, confermando la natura eminentemente commerciale dell’asset e la sua centralità nelle strategie distributive del gruppo.
Il mercato milanese del lusso continua così a essere attraversato da operazioni che combinano capitali internazionali, valorizzazione immobiliare e riposizionamento industriale, con via Monte Napoleone che si conferma uno dei suoi punti di maggiore attrazione.