Integrazione dei sistemi informatici per i versamenti IMU
È in fase avanzata il coordinamento tra il Ministero dell economia e delle finanze, l Agenzia delle entrate, il Dipartimento delle finanze, il Dipartimento dell economia, la Ragioneria generale dello Stato e Sogei per rendere interoperabili i rispettivi sistemi informatici con la piattaforma PagoPA e con l app IO. L obiettivo è assicurare che i flussi contabili verso i comuni mantengano il livello di tempestività oggi garantito dal modello F24, così da non pregiudicare la corretta imputazione delle entrate tributarie locali.
La messa a punto delle specifiche tecniche rappresenta un passaggio essenziale affinché PagoPA possa operare come canale di pagamento a tutti gli effetti equivalente all F24, assicurando in particolare i tempi di riversamento e la tracciabilità delle somme riscosse per conto degli enti locali.
Attuazione della legge di bilancio 2020 e decreto interministeriale
Una volta completato il lavoro tecnico di allineamento dei sistemi informatici, sarà possibile procedere all emanazione del decreto interministeriale del Ministero dell economia e delle finanze, del Ministero dell interno e del Ministro per l innovazione tecnologica. Tale decreto darà attuazione a quanto previsto dall art 1 comma 765 della legge n 160 del 2019 legge di bilancio 2020 che include espressamente la piattaforma PagoPA tra le modalità di versamento dell imposta municipale propria IMU.
In base alle informazioni circolate in sede istituzionale, il decreto potrebbe essere emanato in un arco temporale relativamente breve, con la finalità di valorizzare le potenzialità della piattaforma di pagamenti digitali recentemente acquisita dall Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato IPZS e da Poste Italiane, ampliandone l utilizzo ai tributi locali e in particolare all IMU.
La sperimentazione dell IMU precompilata
Il progetto di IMU precompilata, promosso dal Ministero dell economia e delle finanze su impulso del sottosegretario con delega agli enti locali, Sandra Savino, e condiviso dal ministro Giancarlo Giorgetti, ha una duplice finalità. Da un lato mira a semplificare gli adempimenti dei contribuenti, dall altro a rispondere alle esigenze dei comuni in termini di certezza e regolarità dei flussi di gettito.
Una volta emanato il decreto interministeriale, la nuova modalità di gestione dell IMU sarà avviata in via sperimentale su un campione di circa 2000 comuni selezionati in modo da rappresentare l intero territorio nazionale e le diverse fasce demografiche. Il campione è stato individuato privilegiando gli enti che non hanno introdotto un eccesso di differenziazioni tra aliquote, esenzioni e casistiche particolari, così da formare un insieme tendenzialmente omogeneo di situazioni regolamentari e rendere la sperimentazione più gestibile sul piano operativo.
Per i comuni coinvolti nella prima fase la partenza operativa del sistema potrebbe essere anticipata già al saldo IMU 2026, mentre per gli altri enti locali l estensione della procedura è prevista in un momento successivo, una volta consolidati gli esiti della sperimentazione.
Modalità operative della dichiarazione IMU precompilata
Il modello di funzionamento delineato prevede che la dichiarazione IMU precompilata, una volta predisposta dalle amministrazioni competenti, sia resa disponibile all interno di un portale istituzionale unificato. I soggetti passivi potranno accedere a tale spazio digitale per visualizzare i propri dati, verificare la correttezza delle informazioni e scaricare la posizione IMU predisposta sulla base delle informazioni disponibili all amministrazione.
È inoltre previsto un sistema di avvisi digitali che informerà i contribuenti dell avvenuta elaborazione della loro posizione IMU, con particolare attenzione alle scadenze di pagamento e agli importi dovuti. La logica è quella di favorire un adempimento spontaneo e tempestivo, riducendo gli errori di calcolo e i ritardi nei versamenti.
Una volta verificato l importo, il contribuente potrà procedere al pagamento tramite l app IO che instraderà il versamento sulla piattaforma PagoPA. In questo modo, l utilizzo di canali di pagamento unificati consentirà una gestione integrata degli adempimenti, non soltanto per l IMU ma anche per gli altri tributi pagati mediante modello F24, compatibilmente con le future estensioni del sistema.
Esigenze dei comuni e gestione dei flussi di gettito
La piena integrazione di PagoPA con i sistemi di contabilità degli enti locali è un presupposto indispensabile per il successo del progetto. Ai fini IMU, infatti, la tempestività dei flussi di cassa è particolarmente rilevante poiché il tributo affluisce direttamente nei bilanci comunali, con la necessità di distinguere con precisione le somme di spettanza dei comuni da quelle di competenza statale.
Questa distinzione risulta cruciale per gli immobili classificati nella categoria catastale D opifici, alberghi, case di cura, capannoni industriali e commerciali. Per tali immobili, il gettito è riservato allo Stato per la quota calcolata applicando l aliquota base dello 0,76 per cento alla base imponibile, mentre l eventuale maggiorazione di aliquota deliberata dal comune rimane di esclusiva spettanza comunale. Il nuovo assetto tecnologico dovrà quindi essere in grado di segmentare correttamente questi flussi e di riversarli ai rispettivi destinatari senza ritardi né errori di imputazione.
Verso il pagamento digitale degli F24 tramite app IO
Parallelamente allo sviluppo dell IMU precompilata, PagoPA sta lavorando con l Agenzia delle entrate per rendere possibile il pagamento dei modelli F24 attraverso l app IO, non soltanto con riferimento all IMU ma per l intero spettro di tributi che oggi vengono versati con tale modello. Il passaggio alla nuova modalità di pagamento richiede la definizione di standard tecnici che assicurino, anche in ambiente digitale, lo stesso livello di affidabilità e tempestività dei flussi contabili garantito attualmente dall F24 trasmesso tramite canali bancari e postali.
Solo quando tali condizioni saranno pienamente soddisfatte si potrà procedere a una vera e propria equiparazione operativa, con l app IO che fungerà da interfaccia unica per il contribuente e PagoPA che svolgerà il ruolo di infrastruttura di pagamento certificata per tutti i soggetti coinvolti nella riscossione.
L esperienza della TARI a Roma come modello di riferimento
La decisione di estendere l uso di PagoPA ai tributi locali trae origine anche dall esperienza maturata con il pagamento della tassa sui rifiuti TARI nel comune di Roma. In quel contesto, la digitalizzazione delle procedure di pagamento e la messa a disposizione di strumenti informativi più chiari e immediati hanno consentito un significativo recupero di gettito precedentemente evaso, con un conseguente alleggerimento delle tariffe per la generalità dei contribuenti in regola con i versamenti.
Secondo quanto evidenziato dal sottosegretario Sandra Savino, il caso del comune di Roma dimostra che quando i contribuenti sono informati in modo puntuale sui propri obblighi tributari, e in particolare sulle posizioni in scadenza, il livello di adempimento spontaneo tende ad aumentare sensibilmente. Il progetto IMU precompilata si inserisce esattamente in questa prospettiva, puntando a replicare e perfezionare quel modello su scala nazionale.
Il ruolo dell Agenzia delle entrate e il quadro normativo di riferimento
L Agenzia delle entrate sta contribuendo in modo determinante alla realizzazione del nuovo sistema, in attuazione del decreto legislativo n 1 del 2024 in materia di semplificazione degli adempimenti tributari, emanato in esecuzione della delega di riforma fiscale. Il Piano integrato di attività e organizzazione PIAO 2026 2028 dell Agenzia ha inserito tra i propri obiettivi strategici la progressiva integrazione dei servizi erogati dall amministrazione finanziaria con i servizi di pagamento offerti dalla piattaforma PagoPA.
Il PIAO richiama in particolare le disposizioni contenute negli articoli 17 e 18 del decreto legislativo n 1 del 2024 che delineano un sistema di cooperazione tra Agenzia delle entrate e piattaforme di pagamento pubblico, con lo scopo di semplificare il rapporto tra contribuente e fisco e di favorire l utilizzo di strumenti digitali certificati. Per dare piena efficacia a tali previsioni è però necessario un provvedimento attuativo del direttore dell Agenzia delle entrate, Vincenzo Carbone, attualmente in corso di definizione e non distante dall adozione finale secondo quanto emerso da fonti interne all amministrazione.
Una trasformazione graduale del rapporto fiscale digitale
La combinazione tra IMU precompilata, pagamenti tramite app IO, integrazione con PagoPA e attuazione del quadro normativo di semplificazione tributaria disegna un percorso di trasformazione graduale ma strutturale del rapporto fiscale digitale tra contribuenti, comuni, Stato e amministrazioni centrali. Le prossime fasi attuative, a partire dal decreto interministeriale previsto dall art 1 comma 765 della legge n 160 del 2019 e dal provvedimento del direttore dell Agenzia delle entrate in attuazione del decreto legislativo n 1 del 2024, costituiranno il banco di prova per verificare la capacità del sistema di coniugare innovazione tecnologica, certezza delle entrate e tutela dell affidamento dei contribuenti.