Finanziamento per infrastrutture di accumulo energetico in Nevada e strategia di espansione negli Stati Uniti
Finanziamento per infrastrutture di accumulo energetico in Nevada e strategia di espansione negli Stati Uniti

Finanziamento per infrastrutture di accumulo energetico in Nevada e strategia di espansione negli Stati Uniti

Nuovo intervento nel settore dei sistemi di accumulo

Un primario istituto di credito italiano, attraverso la Divisione Imi Corporate & Investment Banking guidata da Mauro Micillo, ha preso parte a un finanziamento strutturato di circa 290 milioni di dollari erogato da un pool di banche internazionali a favore di un progetto di accumulo di energia a batteria situato a Boulder City in Nevada.

Il finanziamento ha ad oggetto un impianto di storage denominato Roccasecca, concepito per fungere da infrastruttura a supporto della transizione energetica statunitense. Come evidenziato da Nicola Doninelli, Head of Distribution Platforms & GTB della Divisione Imi Cib, la partecipazione all’operazione mira a valorizzare le competenze di project finance e la conoscenza del settore energetico maturate dal gruppo nel contesto delle infrastrutture avanzate. L’accumulo di energia viene infatti qualificato come elemento cardine per un sistema elettrico maggiormente sostenibile e resiliente, in grado di integrare in modo efficiente le fonti rinnovabili e di stabilizzare la rete.

Caratteristiche tecniche e funzione del progetto Roccasecca

Il progetto Roccasecca prevede la realizzazione di un sistema di accumulo con capacità nominale pari a 127 MW e 506 MWh, con entrata in esercizio commerciale programmata per il 2026. La collocazione nel sud ovest degli Stati Uniti risponde alla necessità di incrementare la flessibilità operativa del sistema elettrico in un’area caratterizzata da un crescente sviluppo di impianti da fonte rinnovabile.

In un contesto di progressiva decarbonizzazione, il ruolo dei sistemi di storage si traduce in una maggiore efficienza nella gestione dei picchi di domanda e nell’ottimizzazione dell’energia prodotta da impianti eolici e fotovoltaici. Roccasecca si inserisce quindi in una filiera infrastrutturale che, per natura e finalità, si allinea alle principali tendenze regolatorie e di mercato in tema di sostenibilità energetica e sicurezza dell’approvvigionamento.

Struttura dell’operazione e ruoli degli operatori coinvolti

L’intervento finanziario si innesta nel processo di trasferimento del progetto da Iown Energy, per conto di Eolus North America, a favore di Desri, soggetto attivo come operatore indipendente di primo piano nel comparto energetico statunitense. In tale operazione la Divisione Imi Cib ha assunto il ruolo di Coordinating Lead Arranger, funzione che implica la strutturazione dell’operazione di project finance, il coordinamento delle parti coinvolte e la definizione dei principali profili economico finanziari e contrattuali della transazione.

Questa posizione evidenzia la capacità della banca di presidiare operazioni complesse in ambito internazionale, con particolare riguardo a progetti infrastrutturali destinati alla produzione, gestione e distribuzione di energia, nel rispetto delle best practice di mercato in materia di allocazione del rischio, strutturazione contrattuale e sostenibilità finanziaria dell’iniziativa.

Il mercato statunitense come asse strategico

Gli Stati Uniti costituiscono da tempo uno dei mercati prioritari per il gruppo guidato da Carlo Messina, con un focus marcato sui segmenti dell’energia e delle infrastrutture, che rappresentano aree privilegiate di impiego del capitale tramite la Divisione Cib. Tale orientamento risponde a una strategia di posizionamento in giurisdizioni caratterizzate da elevato dinamismo economico e forte necessità di investimenti in infrastrutture materiali e digitali.

Il finanziamento di Roccasecca si aggiunge a una serie di iniziative analoghe che contribuiscono a consolidare la presenza nel mercato nordamericano. Tra queste si segnala il progetto Big Muddy in Illinois, un impianto fotovoltaico da 124 MW finalizzato ad aumentare la disponibilità di energia da fonte rinnovabile nel Midwest, con l’obiettivo di sostenere le politiche di decarbonizzazione regionale e la graduale riduzione dell’intensità emissiva del mix energetico locale.

Operazioni rilevanti negli Stati Uniti e linee guida dell’attività

Principali transazioni nel comparto energy infrastructure e digital

Nell’arco degli ultimi tre anni il gruppo bancario ha partecipato a operazioni negli Stati Uniti per un controvalore complessivo di circa 50 miliardi di dollari, con interventi che spaziano dalle energie rinnovabili alle infrastrutture di trasporto e logistiche, fino ai progetti digitali e alle operazioni sui mercati dei capitali.

Tra i deal più significativi si ricordano il finanziamento dell’infrastruttura energetica SunZia, iniziativa di grande scala nel settore della trasmissione e produzione da rinnovabili; il progetto solare Cider nello Stato di New York, funzionale all’espansione della generazione fotovoltaica; il data center hyperscale Bighorn in Nevada, che si colloca nell’ambito delle infrastrutture digitali critiche; il New Terminal One dell’aeroporto Jfk, infrastruttura aeroportuale di rilievo strategico per la connettività internazionale.

Capital markets e finanza sostenibile

Alla componente di project finance si affiancano operazioni nei mercati dei capitali e nella finanza sostenibile, fra cui l’emissione obbligazionaria di AT&T e il green bond emesso da Cemex. Tali transazioni sono riconducibili a una linea di attività che privilegia strumenti di funding in grado di coniugare esigenze di raccolta e obiettivi ambientali e sociali, in coerenza con i criteri EsG e con le aspettative degli investitori istituzionali.

Impostazione strategica e prospettive operative

L’insieme delle operazioni realizzate negli Stati Uniti riflette una strategia improntata al presidio di settori considerati chiave per la crescita economica e per la transizione sostenibile. Viene perseguito un modello di intervento che privilegia la partecipazione a finanziamenti in pool, con una ripartizione equilibrata dei rischi fra i vari istituti partecipanti e un’attenta valutazione del rapporto rischio rendimento delle singole transazioni.

Come sottolineato da Nicola Doninelli, il mercato statunitense continua a presentare opportunità di rilievo, specialmente nei comparti dell’energia, delle infrastrutture e del digitale. Il gruppo sta sviluppando un portafoglio diversificato di iniziative che mirano a consolidare ulteriormente la presenza nel Paese, valorizzando la storica stabilità della propria base operativa e le relazioni costruite negli anni con operatori industriali, investitori e istituzioni finanziarie internazionali.

In questo quadro, il progetto di storage a Boulder City e le altre operazioni richiamate si collocano come tappe di un percorso di lungo periodo, volto a rafforzare il ruolo dell’istituto quale partner finanziario di riferimento per la realizzazione di infrastrutture essenziali alla modernizzazione e alla sostenibilità dei sistemi economici in cui opera.