Due delibere, un solo segnale regolatorio
Due delibere, un solo segnale regolatorio

Due delibere, un solo segnale regolatorio

Tariffe, tutela e nuovi equilibri: il doppio intervento ARERA sul servizio elettrico

Con le deliberazioni 218/2026/R/eel e 219/2026/R/eel, entrambe adottate il 25 giugno 2026, ARERA ha operato su due fronti solo in apparenza distinti: da un lato l’aggiornamento delle condizioni economiche del servizio di maggior tutela per il terzo trimestre dell’anno, dall’altro la modifica del Testo Integrato Vendita, il TIV. Il contenuto dei provvedimenti va però letto in chiave sistemica, perché conferma una trasformazione già avviata nel settore elettrico e destinata a incidere in modo stabile sulla disciplina dei clienti vulnerabili.

Non si tratta, dunque, del consueto adeguamento periodico di componenti tariffarie. Le delibere si inseriscono nel percorso con cui il regolatore sta ridisegnando il perimetro della maggior tutela, ormai sempre più lontana dalla funzione originaria di accompagnamento alla liberalizzazione del mercato.

Dal regime transitorio al presidio sociale

La nuova funzione della maggior tutela

La cessazione del servizio per i clienti domestici non vulnerabili ha modificato profondamente l’architettura del mercato elettrico. La maggior tutela non opera più come strumento di passaggio verso la piena concorrenza, ma come servizio riservato a una platea determinata dalla normativa nazionale, composta dai soli clienti vulnerabili.

Questa evoluzione ha spostato il baricentro della disciplina. Il servizio non è più chiamato principalmente a favorire la transizione verso il mercato libero, bensì a garantire continuità della fornitura, accessibilità economica e protezione nei confronti dei soggetti più esposti alle criticità del mercato. È un cambio di prospettiva rilevante, perché attribuisce alla regolazione una funzione di tenuta sociale oltre che economica.

Il contesto in cui maturano gli interventi

Le deliberazioni del 25 giugno si collocano esattamente in questo scenario. L’attenzione di ARERA non riguarda solo il livello dei corrispettivi, ma anche la capacità del sistema di remunerare correttamente un servizio che oggi ha una platea più ristretta e caratteristiche molto diverse rispetto al passato. Il richiamo alla sostenibilità economica non può, quindi, essere separato dalla natura stessa del servizio disciplinato.

La deliberazione 218/2026/R/eel e la revisione del TIV

La deliberazione 218/2026/R/eel interviene sulle componenti legate alla commercializzazione della vendita e modifica il TIV, ma soprattutto avvia un procedimento volto a rivedere il meccanismo di adeguamento dei costi operativi riconosciuti agli esercenti il servizio. È questo il passaggio che merita maggiore attenzione, perché apre una riflessione strutturale sul modo in cui il servizio viene remunerato.

Il progressivo restringimento della platea dei clienti in maggior tutela impone infatti di ripensare i criteri con cui vengono determinati i costi riconosciuti ai venditori. La configurazione attuale del servizio non coincide più con quella che aveva giustificato, in origine, i meccanismi di aggiornamento economico oggi ancora in uso. Da qui la necessità di un riesame che tenga conto sia della riduzione del numero degli utenti sia della diversa natura del servizio reso.

La deliberazione 219/2026/R/eel e l’aggiornamento trimestrale

La deliberazione 219/2026/R/eel dispone l’aggiornamento delle condizioni economiche della maggior tutela per il periodo compreso tra il 1° luglio e il 30 settembre 2026. Il provvedimento interviene inoltre su alcuni corrispettivi applicabili anche al Servizio a Tutele Graduali, confermando la stretta connessione tra i diversi assetti regolatori del retail elettrico.

Anche in questo caso l’intervento mantiene una veste tariffaria, ma la sua portata non si esaurisce nell’adeguamento numerico. L’aggiornamento trimestrale diventa infatti l’occasione per mantenere coerente l’impianto economico del servizio con il nuovo contesto di mercato e con la più ristretta funzione pubblicistica che la maggior tutela ha progressivamente assunto.

Il nuovo criterio di lettura per la regolazione economica

Costi operativi e sostenibilità del servizio

La revisione del meccanismo di remunerazione dei costi operativi è il profilo più significativo emerso dalla deliberazione 218. ARERA mostra di voler superare logiche costruite in una fase storica ormai diversa, quando la maggior tutela aveva ancora un ruolo più ampio e una platea più estesa. Oggi la disciplina deve confrontarsi con un servizio numericamente più contenuto, ma regolatoriamente più delicato.

In questa prospettiva, il problema non è soltanto quanto riconoscere agli operatori, ma secondo quali parametri farlo. Il regolatore è chiamato a bilanciare l’esigenza di assicurare una remunerazione adeguata con quella di evitare oneri incoerenti rispetto alla reale dimensione del servizio. Il risultato atteso è un assetto più aderente alla nuova realtà del mercato elettrico.

La centralità dei clienti vulnerabili

Le scelte di ARERA confermano che la tutela dei clienti vulnerabili è divenuta un asse portante della regolazione energetica. La disciplina non è più indirizzata soltanto alla promozione della concorrenza, ma anche alla protezione di categorie fragili, alla prevenzione della povertà energetica e alla garanzia di condizioni minime di accesso alla fornitura.

In questa cornice, ogni intervento sui corrispettivi assume una dimensione che va oltre la tecnica tariffaria. Il regolatore deve assicurare un equilibrio tra sostenibilità economica, affidabilità del servizio e tutela sostanziale degli utenti, evitando che la riduzione della platea determini un indebolimento della protezione dovuta ai destinatari residui.

Le implicazioni per il mercato retail elettrico

Le deliberazioni 218 e 219/2026/R/eel rappresentano un passaggio rilevante nella fase successiva alla liberalizzazione. Il ruolo di ARERA non si riduce, ma cambia forma: non più soltanto accompagnamento del mercato verso l’apertura, bensì costruzione di un quadro regolatorio capace di proteggere i soggetti vulnerabili senza alterare l’efficienza complessiva del settore.

Il procedimento avviato con la deliberazione 218 potrebbe incidere in modo significativo sugli sviluppi futuri della regolazione retail, perché la revisione del sistema di remunerazione dei costi operativi tocca direttamente l’assetto economico del servizio di maggior tutela e, indirettamente, l’equilibrio tra mercato libero, tutela graduale e protezione rafforzata dei clienti fragili. In questa traiettoria si misura oggi la capacità della regolazione di adattarsi a un mercato ormai diverso, nel quale la tutela non è un residuo del passato, ma uno degli strumenti principali di governo del settore.

La lettura coordinata dei due provvedimenti rende evidente che la questione non riguarda più soltanto le tariffe, ma il modello stesso di protezione che il sistema intende assicurare ai clienti vulnerabili, secondo un indirizzo regolatorio destinato a produrre effetti ben oltre il trimestre di riferimento.

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