Inquadramento dell’operazione di risanamento
Una rilevante società emiliano romagnola operante nella grande distribuzione organizzata ha portato a termine con successo una procedura di composizione negoziata della crisi, utilizzando gli strumenti previsti dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.
La soluzione individuata ha consentito di regolare un’esposizione complessiva superiore a 12 milioni di euro mediante un accordo con i creditori formulato ai sensi dell’art. 23 CCII, al termine di un percorso negoziale strutturato e assistito.
L’accordo con i creditori e la continuità aziendale
Con il perfezionamento dell’operazione, subordinato all’avveramento di specifiche condizioni sospensive, le parti hanno definito in modo organico la posizione debitoria della società, preservando la funzionalità operativa dell’impresa.
L’intesa raggiunta assicura la prosecuzione dell’attività e la salvaguardia di circa 50 rapporti di lavoro, in coerenza con la logica di tutela della continuità aziendale che ispira gli strumenti di regolazione negoziale della crisi.
Il coinvolgimento dei professionisti legali
La società è stata assistita per i profili giuridici da La Scala, che ha curato l’intero iter legale dell’operazione attraverso un team guidato dai Partner Simone Bertolotti e Luca Scaccaglia.
L’attività degli avvocati ha riguardato, tra l’altro, la conferma e la gestione delle misure protettive, la conduzione delle trattative con i principali creditori e la predisposizione dell’accordo di regolazione della crisi, in aderenza al quadro normativo dettato dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.
Il contributo dell’advisor industriale e finanziario
Aicardi & Partners ha operato quale advisor industriale e finanziario, con un team coordinato dal Senior Partner Achille Mazzanti.
In tale ambito è stata definita la struttura complessiva dell’operazione di risanamento ed è stato elaborato il piano di ristrutturazione, comprensivo della connessa manovra finanziaria, in modo da coniugare sostenibilità economico finanziaria e tutela della capacità produttiva dell’impresa.
Il ruolo dell’esperto nella composizione negoziata
La funzione di esperto, figura centrale nella procedura di composizione negoziata, è stata svolta dal Dottor Riccardo Roveroni, chiamato a favorire il dialogo tra le parti e a verificare la praticabilità delle soluzioni prospettate, nel rispetto dei principi di imparzialità e indipendenza.
Valore applicativo degli strumenti di regolazione negoziale
L’esito positivo di questa operazione dimostra la concreta efficacia degli strumenti di composizione negoziata introdotti dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza nel preservare il valore aziendale e nel facilitare percorsi di ristrutturazione fondati sulla continuità piuttosto che sulla liquidazione.
Ulteriori approfondimenti sul caso e sui suoi profili applicativi sono disponibili nella rassegna stampa dedicata: La Scala e Aicardi & Partners advisor nella composizione negoziata della crisi da 12 mln nella GDO. Leggi la rassegna stampa dedicata, pubblicata su Iusletter.