Compensi dell’avvocato nella negoziazione assistita obbligatoria e rimborso delle spese prima del giudizio
Compensi dell’avvocato nella negoziazione assistita obbligatoria e rimborso delle spese prima del giudizio

Compensi dell’avvocato nella negoziazione assistita obbligatoria e rimborso delle spese prima del giudizio

La negoziazione assistita non è sempre un passaggio facoltativo affidato alla strategia delle parti. In alcune controversie, tra cui quelle risarcitorie derivanti dalla circolazione di veicoli, essa rappresenta una condizione di procedibilità della domanda giudiziale. Da questa premessa discende un effetto rilevante sul piano delle spese: l’attività svolta dall’avvocato in tale fase deve essere considerata ai fini della liquidazione del compenso, quando risulti effettivamente eseguita e documentata.

Il principio è stato affermato da Cass. civ., Sez. III, ordinanza del 31 luglio 2026, n. 24285, con riferimento alla richiesta di rimborso dei compensi maturati nella fase anteriore all’instaurazione del giudizio.

Il caso esaminato dalla Cassazione

La controversia nasceva da una domanda di risarcimento danni proposta a seguito di un sinistro stradale. Il danneggiato chiedeva il ristoro del pregiudizio materiale e, insieme, il rimborso delle somme sostenute per l’assistenza legale prestata prima del processo, comprese quelle relative alla procedura di negoziazione assistita.

Il giudice di primo grado riconosceva solo in parte la pretesa risarcitoria, escludendo però i compensi per l’attività stragiudiziale e per la negoziazione. Il Tribunale, in sede di appello, confermava tale soluzione, ritenendo che le attività anteriori al giudizio fossero assorbite nella successiva iniziativa processuale e che non fosse stata dimostrata una loro autonoma consistenza.

Spese stragiudiziali e danno emergente

La Suprema Corte muove da una distinzione centrale. Le spese sostenute per l’assistenza professionale nella fase stragiudiziale possono costituire danno emergente, purché la parte ne alleghi l’esistenza, ne dia prova e dimostri il collegamento necessario con l’esercizio del diritto.

Non ogni attività svolta prima della causa è quindi automaticamente rimborsabile. Occorre verificare se essa sia stata effettiva, utile e necessaria rispetto alla tutela della posizione lesa. La valutazione cambia però quando la legge impone alla parte un passaggio preliminare prima di poter adire il giudice.

La negoziazione assistita come condizione di procedibilità

Nelle controversie relative al risarcimento del danno da circolazione di veicoli, il previo esperimento della negoziazione assistita costituisce condizione di procedibilità. In questo contesto l’intervento dell’avvocato non può essere qualificato come attività meramente accessoria o eventuale.

Secondo la Cassazione, la procedura è il tramite necessario per rendere possibile l’accesso alla tutela giurisdizionale. Se la parte deve necessariamente attivarla prima del giudizio, anche il compenso maturato dal difensore in quella sede assume autonoma rilevanza economica.

I parametri per la liquidazione del compenso

La decisione valorizza anche la disciplina regolamentare dei compensi professionali. Il D.M. 8 marzo 2018, n. 37 ha modificato il D.M. 10 marzo 2014, n. 55, introducendo l’art. 20 comma 1 bis, secondo cui l’attività svolta dall’avvocato nella mediazione e nella negoziazione assistita è, di regola, liquidata sulla base di specifici parametri numerici.

Lo stesso decreto ha inserito la Tabella 25 bis, dedicata al procedimento di mediazione e alla procedura di negoziazione assistita. Tale previsione conferma che l’attività difensiva prestata in queste sedi non è priva di autonomia, ma possiede una propria disciplina tariffaria.

Il compito del giudice nella liquidazione

Una volta accertato che la negoziazione assistita sia stata svolta secondo legge, il giudice non può negare il compenso soltanto perché riferito a una fase precedente al processo. Deve invece verificare la documentazione prodotta e procedere alla liquidazione secondo i parametri applicabili.

Il punto decisivo non è la collocazione temporale dell’attività, ma la sua necessità giuridica e la sua effettiva esecuzione. Quando la negoziazione assistita è imposta come condizione di procedibilità, essa entra nel percorso necessario di tutela del diritto e non resta confinata a un mero adempimento preparatorio.

Indicazioni operative per le parti e per i difensori

Chi intende ottenere il rimborso dei compensi relativi alla negoziazione assistita deve conservare e produrre la documentazione idonea a dimostrare l’attivazione della procedura, l’attività svolta dal difensore e il collegamento con la controversia poi portata in giudizio.

Per il difensore, la pronuncia segnala l’importanza di distinguere con precisione le attività stragiudiziali ordinarie da quelle rese in una procedura legalmente necessaria. Per il giudice, impone una liquidazione coerente con il sistema dei parametri e con la funzione della negoziazione assistita obbligatoria nel processo civile.