Il vuoto nelle Authority e l’urgenza delle designazioni
Il calendario istituzionale impone una scelta rapida per i vertici di due autorità centrali per il mercato e la tutela della concorrenza. Alla scadenza del mandato di Roberto Rustichelli alla presidenza dell’Antitrust si aggiunge, ormai da tempo, la vacanza della presidenza Consob dopo la fine dell’incarico di Paolo Savona. Il quadro che ne deriva rende evidente la necessità di un intervento tempestivo da parte del governo, chiamato a definire gli assetti apicali delle due istituzioni senza ulteriori rinvii.
L’Antitrust e il rischio di un collegio ridotto
Per l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, la cessazione dell’incarico di Rustichelli comporterebbe una significativa contrazione del collegio, che resterebbe composto soltanto da Elisabetta Iossa e Saverio Valentino. Sul piano istituzionale, una simile riduzione non è soltanto un dato numerico, ma un elemento che può incidere sull’operatività dell’organo e sulla percezione della sua piena funzionalità. Anche per questo la Presidenza del Consiglio punta a completare il percorso delle nomine in tempi stretti, così da evitare che la questione si trasformi in un fronte politico aperto.
Consob, il confronto dentro la maggioranza
Il dossier più delicato resta però quello della Consob. La candidatura del sottosegretario all’Economia e deputato della Lega, Federico Freni, ha incontrato la netta opposizione di Antonio Tajani, vicepremier e segretario di Forza Italia. La discussione, dunque, non riguarda soltanto il profilo dei nomi, ma anche la tenuta dell’intesa tra le componenti della coalizione. In alternativa, tra le ipotesi considerate, prende corpo quella di una soluzione interna con Federico Cornelli, attuale commissario dell’Autorità.
Le figure in campo per l’Antitrust
Per la guida dell’Antitrust, il confronto si concentra soprattutto su candidature già presenti nell’assetto dell’Autorità. Tra i profili maggiormente accreditati figurano Guido Stazi, oggi segretario generale, e Saverio Valentino, membro del collegio. Accanto a loro restano in valutazione anche Carlo Deodato, segretario generale della Presidenza del Consiglio, e Gabriella Palmieri Sandulli, avvocato generale dello Stato. Il ventaglio delle opzioni conferma che la scelta non è ancora definita, ma appare ormai prossima a una riduzione delle alternative più spendibili.
Il perimetro giuridico delle nomine e il fattore politico
Le designazioni ai vertici delle autorità indipendenti si collocano in un ambito in cui competenza tecnica e valutazione politica si intrecciano inevitabilmente. La necessità di assicurare continuità istituzionale si accompagna, in questo passaggio, all’esigenza di preservare gli equilibri della maggioranza e di evitare conseguenze sul piano dell’immagine governativa. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha confermato l’intenzione di procedere con le nomine nella prossima settimana, segnalando una volontà di chiusura rapida che punta a ricomporre entrambe le partite prima che la vacanza degli incarichi diventi un tema ancora più esposto al confronto politico.
Resta quindi aperta una fase decisiva, in cui le prossime ore saranno determinanti per definire se il compromesso interno alla coalizione consentirà di individuare una soluzione condivisa per Consob e Antitrust, nell’ambito delle rispettive prerogative istituzionali.