Rating di Legalità: +243% di richieste presentate all’AGCM nel 2015

Rating Legalità

Con un Comunicato Stampa di qualche giorno fa, l’AGCM ha reso noto che nel 2015 sono vertiginosamente aumentate le richieste di attribuzione del “Rating di legalità” da parte delle aziende italiane. Dal 2014 al 2015 infatti le richieste sono triplicate, passando 441 a 1514: esattamente il 243% in più rispetto allo scorso anno.
Segnatamente, nel 2014 sono stati attributi 183 rating, nell’anno appena concluso invece i riconoscimenti alle imprese virtuose sono stati ben 1.083. Un dato questo che lascia ben sperare
Il Rating di legalità è lo strumento, introdotto nel 2012 per le imprese, con il quale si è affidato all’AGCM il compito di attribuire un punteggio – misurato in stellette – alle imprese che ne abbiano fatto richiesta e che abbiano improntato la gestione del proprio business al rispetto della legalità.
Tale strumento “premiale” è dunque volto alla promozione e all’introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale. All’attribuzione del Rating l’ordinamento ricollega infatti vantaggi in sede di concessione di finanziamenti pubblici e agevolazioni per l’accesso al credito bancario.
Il Rating di legalità, disciplinato con delibera AGCM 14 novembre 2012, n. 24075, ha durata di due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta.
Potranno richiedere l’attribuzione del Rating le imprese operative in Italia che rispondano a certi requisiti giuridici, ovvero:
a) che abbiano raggiunto un fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso l’anno precedente alla richiesta;
b) che siano iscritte al registro delle imprese da almeno due anni;
c) che non siano state condannate, nel biennio precedente, per illeciti antitrust;
d) che effettuino pagamenti e transazioni finanziarie oltre i mille euro esclusivamente con strumenti tracciabili.
Le aziende interessate dovranno presentare una domanda, per via telematica, utilizzando l’apposito formulario pubblicato sul sito www.agcm.it/rating-di-legalita.html e seguendo le istruzioni ivi indicate.
Per maggiori informazioni: Decreto interministeriale del 20 febbraio 2014 n. 57 – Rating di legalità

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