Privacy: anche Google si adeguerà alla normativa italiana

Google PrivacyIl più famoso dei motori di ricerca, Google, dovrà adottare tutte le misure a tutela della privacy prescritte dal Garante per la protezione dei dati personali e dovrà assoggettarsi a verifiche periodiche che monitorino l’avanzamento dei lavori di adeguamento della propria piattaforma alla normativa nazionale.

L’Autorità ha approvato il protocollo di verifica (consultabile QUI) previsto nel provvedimento adottato nel luglio scorso nei confronti di Google in seguito all’istruttoria avviata nel 2013, finalizzato a rendere la privacy policy del colosso americano conforme alle norme nazionali.

In base al protocollo, l’Autorità potrà monitorare costantemente le modifiche che Google deve apportare ai trattamenti dei dati personali degli utenti che usufruiscono dei servizi dallo stesso offerti, quali: la posta elettronica (Gmail), i social network (Google+), la gestione dei pagamenti on line (Google Wallet), la diffusione di filmati (YouTube) e le mappe on line (Street View), l’analisi statistica (Google Analytics).

In sintesi, le più importanti misure che Google dovrà implementare entro il 15 gennaio 2016 sono le seguenti:

l’informativa sulla privacy dovrà essere accessibile, chiara e differenziata in base ai servizi offerti. Inoltre, l’informativa dovrà includere dettagli sulle finalità e modalità del trattamento dei dati degli utenti, inclusa la profilazione effettuata mediante l’incrocio dei dati tra diversi servizi, l’utilizzo dei cookie e di altri identificativi come il fingerprinting (un sistema che raccoglie informazioni sulle modalità di utilizzo del terminale da parte dell’utente e le archivia direttamente presso i server della società);

il consenso informato degli utenti che dovrà preventivamente essere richiesto per profilare chi utilizza i servizi e dovrà essere garantito il diritto a opporsi al trattamento dei dati personali;

conservazione e cancellazione dei dati degli utenti dovranno essere garantite. In particolare, dovranno essere garantite tempistiche precise per la cancellazione dei dati, sia di quelli online sia di quelli archiviati su sistemi di back-up;

richieste di rimozione delle informazioni dai risultati di ricerca da parte degli utenti così da poter monitorare le modalità di applicazione del cosiddetto diritto all’oblio.

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