Nuovo Isee: Via libera anche dal Garante Privacy

Isee Garante PrivacyIl Garante della Privacy, con parere del 6 novembre 2014 n. 3515450, ha dato il via libera al modello di Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), necessario per calcolare il nuovo ISEE, cioè l’indicatore della situazione economica di coloro che richiedono prestazioni sociali agevolate.

Lo schema di provvedimento del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali su cui il Garante ha espresso il proprio parere favorevole ha recepito tutti gli approfondimenti e le indicazioni proposte dall’Ufficio del Garante, al fine di rafforzare le tutele per i cittadini e renderlo compliant alla disciplina in materia di protezione dei dati personali.

Il Garante aveva richiesto, infatti, che i cittadini fossero informati in modo chiaro e dettagliato sull’uso dei loro dati, sulle finalità per cui possono essere trattati, sui tempi di conservazione e i soggetti a cui possono essere comunicati.

Tali informazioni, sono state riportate nella parte iniziale della DUS, necessarie per calcolare l’ISEE ai fini dell’accesso a prestazioni agevolate come gli sconti sulle rette degli asili nido, i sussidi assistenziali, le mense scolastiche, le borse di studio universitarie e tutte le prestazioni socio-sanitarie.

Nell’informativa è stato altresì evidenziato che i «controlli dell’INPS sulle informazioni fornite dal dichiarante si estenderanno anche ai dati personali dei componenti il nucleo familiare ed è stato precisato che le informazioni indicate come facoltative (es. numero di telefono e e-mail), ora presenti nel modello in modo esplicito, serviranno per avere accesso a determinate prestazioni sociali o per mettersi in contatto con il dichiarante».

Per quanto riguarda le modalità di ritiro, è stato precisato che i cittadini possono delegare i Caf o gli enti erogatori della prestazione a ricevere, ai soli fini del rilascio, l’ISEE e le altre informazioni usate per il calcolo dall’Inps.

Il cittadino, che intende usufruire delle prestazioni sociali agevolate, deve quindi presentare la DUS direttamente all’ente che eroga la prestazione, oppure ai Comuni, ai Caf o alle sedi territoriali dell’INPS (che provvederanno a trasmettere i dati al sistema informativo gestito dall’INPS), indicando tutte le informazioni relative al proprio nucleo familiare (inclusa la situazione reddituale e patrimoniale). L’Istituto, una volta calcolato l’ISEE sulla base delle informazioni fornite dal cittadino on il modello DSU e di altre informazioni rinvenibili negli archivi dell’Istituto di previdenza e dell’Agenzia delle Entrate, lo metterà a disposizione del richiedente, anche mediante l’accesso al portale web o via Pec, entro il decimo giorno successivo alla prestazione della DSU.

Si rileva che le dichiarazioni DSU approvate dal Ministero del Lavoro sono due: la DSU Mini e la DSU Ordinaria.

La scelta tra le due dichiarazioni dipende dal tipo di prestazioni richieste dal cittadino o di alcune caratteristiche peculiari del nucleo familiare. In particolare, la DSU Mini (“mini” poiché occorrerà compilare la prima parte del modello e del foglio componente) non potrà essere utilizzata per la richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario, quando nel nucleo familiare vi siano persone con disabilità, qualora vi siano figli nati da genitori non uniti in matrimonio né conviventi, esonero della presentazione della dichiarazione dei redditi o sospensione degli adempimenti tributari.

Come la DSU anche l’ISEE non sarà più unico, in quanto sarà possibile calcolare una ISEE standard, una ISEE università, ISEE socio-sanitaria etc.

I nuovi modelli ISEE dovrebbero essere utilizzati a partire da gennaio 2015. Tuttavia, resta da capire se, entro tale data, verrà approvato il disciplinare tecnico contenente le misure di sicurezza per il funzionamento del sistema informativo, come espressamente richiesto dal Garante della Privacy.

Il parere è consultabile QUI

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