L’inclusione dei video di YouTube non viola il Copyright

PUBBLICARE UN VIDEO DI YOUTUBE SUL PROPRIO SITO NON COSTITUISCE VIOLAZIONE DEL DIRITTO D’AUTORE

Copyright YouTubeLo scorso 21 ottobre 2014, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha statuito che l’embedding, ovvero la pratica di pubblicare un video di proprietà di terzi sul proprio sito o blog o pagina web senza autorizzazione, ma attraverso un proprio codice, non costituisce violazione del reato di copyright.

La decisone della Corte è stata espressa nella causa intentata in Germania dalla BestWater, un’azienda che produce filtri per l’acqua, contro due agenti di una azienda concorrente accusati di aver incorporato nelle loro pagine Web, senza preventiva autorizzazione, un video commerciale che la BestWater aveva pubblicato su YouTube.

Secondo i Giudici di Lussembugo, infatti, la diffusione di un video altrui già pubblicato, in quanto il proprietario lo ha reso accessibile da un altro sito, di per sé non costituisce una nuova o diversa comunicazione al pubblico ai sensi della direttiva Ue 2001/29/CE sul copyright, nella misura in cui non viene alterato. Ciò in quanto lo stesso autore, nel rendere pubblico il contenuto, ha deciso di divulgarlo e quindi di renderlo accessibile a chiunque.

Il copyright, quindi, secondo i Giudici Europei, non è più un ostacolo a chi utilizza il web per condividere e linkare contenuti di altri.

Difatti, già in passato, nel caso Svensson, la stessa Corte di Giustizia aveva ritenuto che inserire un link sul proprio sito, che richiami una pagina contenuta in un altro sito, non è illecito, a condizione che il sito di “destinazione” sia aperto al traffico generale, ossia non limitato da password o codici di accesso.

Invero, tutte le volte in cui il sito “linkato”, ovvero il sito in cui si trova il contenuto “originale”, sia liberamente accessibile, la condivisione è lecita.

Il testo integrale della decisione della Corte di Giustizia non è disponibile sul sito ufficiale della Corte Ue, bensì sul sito tedesco TorrentFreak.com, specializzato in materia di diritto d’autore e della pirateria online, che ricevuto copia del testo direttamente dai legali della difesa.

Si rileva che tale decisione presa dai Giudici di Lussemburgo, si pone in controtendenza rispetto all’orientamento comunitario fino ad oggi maggioritario, che equipara la pratica dell’incorporazione dei video alle pubblicazioni non autorizzate.

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